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nel foggiano

Caporalato, 6 denunce
trattenute da 2 a 5 euro

Le mani della mafia dell’Est  sul «business» delle badanti

FOGGIA - La task force con competenza provinciale composta da carabinieri, Ispettorato del lavoro e Corpo forestale ha effettuato una serie di controlli nelle campagne della provincia di Foggia che ha consentito di attuare un’azione di contrasto al fenomeno del caporalato. Sono stati identificati e denunciati per esercizio abusivo dell'attività di intermediazione di manodopera cinque cittadini romeni e un cittadino del Mali.

L'attività è stata svolta attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento nelle prime ore del mattino, che partivano con l'individuazione dei furgoni a bordo dei quali salivano i braccianti agricoli; successivamente i mezzi venivano pedinati e poi bloccati nel momento in cui stavano per raggiungere il fondo, dove avrebbero dovuto lasciare i lavoratori. Nel complesso sono stati identificati 52 braccianti sia di nazionalità romena che extracomunitari. Le vittime hanno ammesso che i conducenti dei furgoni offrivano loro l'opportunità di lavorare nei campi ma di non conoscere l'identità del loro datore di lavoro. Al termine della giornata il caporale corrispondeva loro la paga, trattenendo per sé da un minimo di 2 euro ad un massimo di euro 5 per ogni lavoratore occupato.

Nel corso dell'operazione è stata sequestrata varia documentazione cartacea nella disponibilità dei caporali comprovante l’attività illecita e quattro furgoni che servivano al trasporto dei braccianti. 

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