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Matteo santo? Si apre
il processo diocesano

il ragazzo morì a 19 anni Oggi si insedia il tribunale che raccoglierà le testimonianze

Matteo santo? Si apre il processo diocesano

Si apre oggi pomeriggio alle 18.30 nel Santuario di S. Maria del Casale in Brindisi, il Processo Diocesano sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Matteo Farina. «Dopo la celebrazione del Vespro - spiega una nota - sarà costituito il Tribunale Ecclesiastico nelle persone di Don Claudio Cenacchi, Delegato Episcopale, di Don Giuseppe Pendinelli, Promotore di Giustizia, e della dott.ssa Antonella Calò, Notaio Attuario. Toccherà a loro - si prosegue - nei mesi a venire raccogliere le testimonianze che, secondo la Volontà di Dio, potranno portare agli altari il giovane di Brindisi».

Questo momento solenne e certamente unico sarà presieduto dall’Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Domenico Caliandro il quale, prima degli altri componenti del Tribunale Ecclesiastico, pronuncerà il solenne giuramento «in nome di Dio di eseguire fedelmente il proprio compito perché tutto riesca a sua gloria e per il bene della Chiesa». Dopo il giuramento dei singoli componenti il Tribunale, a giurare sarà anche la Postulatrice della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio, la dott.ssa Francesca Consolini, quella stessa che, pochi mesi addietro, aveva scritto una singolarissima lettera alla Comunità ecclesiale brindisina per spiegare da quale impegni ciascun fedele era atteso ed era andata anche in televisione a spiegare non solo cosa poteva rappresentare l’impegno di Matteo Farina per la società odierna, ma anche come tale figura, accanto ad altri similari, poteva dare uno scatto decisivo a tante coscienze.

E dunque - si chiede anche la nota diffusa nelle scorse ore - «cosa spinge la Chiesa ad interessarsi ad un giovane dalla vita apparentemente normale?». «Matteo, morto a Brindisi a soli diciannove anni per un tumore cerebrale il 24 aprile 2009, ha vissuto tutti i momenti della sua vita, sia felici che drammatici, all’insegna di una fede straordinaria e gioiosa, offrendo esempi e valori che possono essere modello per tutti, soprattutto per i giovani - si spiega -. Trovare il senso della vita, nella quotidianità delle amicizie, degli impegni scolastici, delle relazioni in genere, convivendo con un male che può portare via tutto all’improvviso e fare di questo un’offerta straordinaria d’amore per il prossimo e per Dio, così come ha fatto Matteo, non lascia indifferenti». È giusto ricordare che «i suoi numerosi scritti ritrovati post mortem, uniti al ricordo che ha lasciato di sé, sono diventati da subito motivo di stupore ed interesse, suscitando un crescente desiderio di conoscenza. In tanti si raccolgono in preghiera davanti alla sua tomba e molteplici sono le testimonianze di grazie ricevute per sua intercessione». «Alcune di queste, per la loro singolarità, probabilmente si presteranno ad essere oggetto d’esame nelle fasi successive del processo», si spiega ed ecco perchè oggi «si darà l’avvio ad un evento davvero unico ed eccezionale per l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e per la città di Brindisi in particolare; se le virtù e la fama di santità del giovane Servo di Dio Matteo Farina saranno riconosciute dalla Chiesa attraverso le varie fasi del processo, che si concluderà a Roma, dopo diversi secoli potremo finalmente annoverare un nuovo santo tra i nostri Protettori, San Lorenzo da Brindisi e San Teodoro d’Amasea». Intanto, per documentarsi maggiormente è attivo non soltanto un apposito spazio sul sito internet dell’Arcidiocesi (http://www.diocesibrindisiostuni.it/apertura-del-processo-per-la-beatificazione-di-matteo-farina/) ma anche e soprattutto il sito ufficiale http://it.matteofarina.com/.

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