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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:51

otto progetti per Bari

Ecco la «piccola Barcellona»
spiagge, bici e mare per tutti

Da Nord a Sud otto progetti. Decaro: così miglioriamo la qualità della vita

Ecco la «piccola Barcellona» spiagge, bici e mare per tutti

di FRANCESCO PETRUZZELLI

Piste ciclabili, spazi per il tempo libero, verde e passerelle per prendere il sole. Tutto lungo i 42 chilometri di costa che vanno da Santo Spirito a Torre a Mare, passando per il centro. Perché la tintarella o la voglia di mare non saranno più un tabù nemmeno all’ombra della Muraglia o dei palazzi istituzionali. Lì dove adesso auto, traffico e smog tolgono il respiro.

Comune, Ance e Confindustria accelerano sul percorso di trasformazione del litorale barese che assomiglierà a una piccola Barcellona. Si parte dal protocollo d’intesa siglato mesi fa con il quale le associazioni di categoria degli industriali hanno messo a disposizione le proprie competenze per riqualificare con otto progetti, a bassissimo impatto ambientale, altrettanti punti del litorale. Idee non meramente teoriche ma concretizzabili con i 19 milioni di euro stanziati all’interno del Patto per la Città Metropolitana, o meglio «del panzerotto», sottoscritto a maggio scorso dal premier Renzi con il sindaco Decaro.

Il lungomare storico I primi interventi inizieranno da tre punti simbolo come Santa Scolastica, Molo Sant’Antonio e Molo San Nicola, ridisegnati dalla mano dei giovani architetti e ingegneri di «InArch Puglia». A breve sarà bandita la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva da 8 milioni di euro, anticamera del conto alla rovescia per l’inizio dei lavori, previsti da metà 2017 e per una durata di due anni. Dopo i quali il lungomare Imperatore Augusto, ad esempio, non sarà più una tangenziale a quattro corsie, ma una carreggiata più dolce e stretta per cedere spazio a piste ciclabili e corsie preferenziali per bus del mare e bus navetta dei park and ride. La passeggiata sarà anche sull’acqua con un pontile che collegherà il molo Sant’Antonio alle passerelle già esistenti del Circolo della Vela e del Barion e con piattaforme in legno per solarium, svago e tempo libero e uno specchio d’acqua trasformato in una piscina, in stile danese, all’altezza del Museo di Santa Scolastica. Con la possibilità di noleggiare e ormeggiare canoe e piccole imbarcazioni per ammirare la città guardandola dal mare. I box dei moli Sant’Antonio e San Nicola saranno adibiti a spazi per l’enogastronomia sul modello dei sushi bar. Dove intrattenersi per un aperitivo o per una cena a base di pescato fresco tra balconate collegate da rampe portate quasi al livello d’altezza della prospicente Muraglia.

Le spiagge Una sorgerà davanti all’ingresso monumentale della Fiera del Levante, spazzando via l’attuale degrado. Sarà attrezzata e dotata di servizi, gli stessi che i residenti di quella zona chiedono da anni. A sud invece sorgerà un’unica grande spiaggia da 3,5 chilometri unendo Pane e Pomodoro a Torre Quetta. Un’unica battigia, aperta d’estate per la balneazione, ma attiva anche d’inverno in versione palestra all’aperto, con attrezzi ginnici installati in diversi punti.

Da Santo Spirito a Torre a mare Anche le periferie avranno la loro riqualificazione. A nord sorgerà un unico lungomare che proseguirà con i 2 chilometri del waterfront in realizzazione a San Girolamo. Palese e Santo Spirito diventeranno isole pedonali con nuovi arredi, nuova illuminazione, percorsi ciclabili e spazi per eventi, relax e tempo libero, immersi tra alberi, fontane e balconate sul mare. Stesso scenario a sud, a Torre a mare, dove l’accesso alla costa sarà più facile con la piena fruibilità anche delle calette più degradate. Anche qui sono previsti percorsi per le due ruote a pedali e aree da dedicare alla sosta e all’allestimento di piccole attività per la vendita di merci varie e di cibo da strada.

IL CENTRO - L’ottavo progetto è quello più ostico perché insiste nel tratto di lungomare, Nazario Sauro, architettonicamente più tutelato per la presenza di moltissimi palazzi storici ed istituzionali. L’obiettivo è restringere la carreggiata allargando i marciapiedi, ma questo significherebbe sacrificare la viabilità essendo una delle arterie stradali a più alto scorrimento di traffico per chi entra e per chi esce dal centro cittadino. Decaro ci crede. Per il sindaco si tratta di uno dei punti più importanti del suo mandato di governo, sotto il titolo «Baridamare». «La città deve riappropriarsi del suo mare – spiega mentre illustra nello stand comunale della Fiere del Levante slide e rendering - e vogliamo rendere fruibile e accessibile il maggior numero di chilometri di costa cittadina. Procedono speditamente i lavori per la realizzazione del waterfront di San Girolamo, che restituiranno ai baresi circa 2 km di costa, con la creazione di spiagge e aree attrezzate per il tempo libero. Presto lo faremo ance in altri otto punti del litorale cittadino da riqualificare, grazie alla sinergia con Ance e Confindustria». E la Bari che verrà gli permette anche di fare un primo bilancio: «In questi primi 26 mesi di mandato abbiamo cercato di aprire e chiudere piccoli e grandi cantieri che in ogni quartiere stanno restituendo spazi e servizi ai cittadini, con la possibilità anche di migliorarne la qualità della vita».

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Commenti all'articolo

  • revisore

    17 Settembre 2016 - 16:04

    Delle strade dissestate da quarto mondo vedi via Caldarola non vi è accenno.Già non fanno glamour,vuoi mettere parlare di porticcioli e piste ciclabili nei salotti bene anzichè parlare di asfalto.

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