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Sabato 18 Novembre 2017 | 00:15

il caso

Porti, all'Autorità di Bari
un presidente campano

Il ministero punta su Annunziata. Niente moratoria per Brindisi

Porti, all'Autorità di Bari  un presidente campano

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI - Bisognerà attendere ancora fino a mercoledì per la nomina dei presidenti delle Autorità portuali di sistema. La riforma di Graziano Delrio è entrata in vigore ieri, e dunque da oggi i commissari sono ufficialmente in proroga. Ma per la Puglia, e soprattutto per la nuova Autorithy di Bari e Brindisi, i giochi sono non solo aperti ma potrebbero inserirsi in un ragionamento nazionale.

Ieri in ambienti ministeriali veniva data per possibile la nomina a Bari del campano Andrea Annunziata, che dal 2008 guida ininterrottamente l’Autorità portuale di Salerno. Annunziata, già sottosegretario ai Trasporti con Prodi, è stato parlamentare della Margherita fino al 2006, e in Campania viene dato come sicuro presidente della nuova Autorità di Napoli-Salerno anche grazie al supporto delle associazioni di categoria che per questo due mesi fa hanno scritto una lettera al ministro Delrio.

Non sarebbe la prima volta che il porto di Bari viene affidato a un presidente non pugliese, vedi proprio la scelta dell’uscente Palmiro Mariani. Anche in questo caso il nome di Annunziata sembra provenire dalla stessa area: il suo sponsor è il sottosegretario Umberto del Basso De Caro. Quella delle nomine è una partita permeata di politica: non solo perché il ministro dovrà ottenere l’intesa del presidente della Regione (che non è peraltro indispensabile), ma soprattutto perché a livello parlamentare è in atto in questi giorni un pressing spasmodico. Dopo l’intesa, infatti, serve il parere delle commissioni parlamentari, poi per l’avvio delle nuove Autorità andranno costituiti i commissari di gestione.

La lista dei pretendenti «pugliesi» all’Autorità di Bari-Brindisi è molto lunga, e dunque l’agitazione è tanta. Ma le valutazioni effettuate in linea tecnica sui curriculum lascerebbero poche speranze, anche se pare che un pugliese possa essere destinato al Veneto. A differenza di quella per Bari, la scelta per l’Autorità di Taranto sembrerebbe invece cristallizzata sul presidente uscente Sergio Prete, avvocato che vanta ottime relazioni e ottime referenze con gli apparati ministeriali. Delrio non ha ancora consultato i presidenti delle Regioni (lo farà in questi giorni), anche se probabilmente non tutti i nomi sono stati decisi.

Ieri, intanto, scadeva il termine fissato dalla riforma per chiedere la cosiddetta moratoria, ovvero il rinvio degli accorpamenti per 36 mesi. Alla moratoria puntava il Comune di Brindisi, ma la Regione non ha inteso assecondare la richiesta del sindaco Angela Carluccio. Brindisi, dunque, è da ieri ufficialmente unita a Bari.

Tra le polemiche politiche sul tema delle nomine, da registrare quella di Mimmo Magistro (presidente nazionale Socialdemocratici): «Il ministro Delrio non mortifichi la Puglia, non c’è bisogno di scegliere un presidente da fuori, tra i candidati ci sono ottime professionalità».

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