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L'impresa di tre lucani

Dalla Basilicata in Mongolia
con la Panda: «Siamo arrivati»

Dopo 11.500 chilometri percorsi in 26 giorni, hanno portato a termine il Mongol Rally

mongol rally

L’equipaggio di tre giovani lucani - composto da Francesco Lence, di Pisticci (Matera), Emiliano Ragone e Pietro Grassi, entrambi di Potenza - ha «finalmente raggiunto a bordo di una vecchia Fiat Panda la capitale della Mongolia, Ulan Bator, a conclusione del Mongol Rally 2016».
Lo hanno reso noto i protagonisti dell’avventuroso viaggio, durato 26 giorni, lungo 11.500 chilometri percorsi in 15 tappe della durata media di 700 chilometri, ma evitando le zone di guerra di Siria ed Afghanistan. L’arrivo è slittato di alcuni giorni rispetto a quello preventivato del 31 agosto, a causa di problemi burocratici alla dogana e di alcuni inconvenienti tecnici (la Mongolia è per gran parte priva di segnaletica) e meccanici risolti durante il viaggio. «Il Mongol Rally - hanno detto i tre - è una grande avventura, che ti cambia giorno per giorno senza che te ne accorga, che ti fa vivere situazioni e sensazioni al limite del possibile, che ti apre i confini rendendoti cittadino del mondo. E, ora che siamo finalmente nella piazza principale di Ulan Bator, la mente torna a tutte le persone che hanno creduto nell’impresa. I ringraziamenti sono doverosi. Domani - hanno concluso - raggiungeremo Ulan Ude (Russia), altra strada da fare, altri chilometri da percorrere per donare quella è stata la nostra casa per quasi un mese, la mitica 'Pandarellà che ha dimostrato che la generosità deve essere il motore delle nostre azioni!».
La vettura, donata da una concessionaria di Potenza, sarà messa all’asta insieme a quelle di altri equipaggi per finanziare alcune iniziative di sviluppo sostenibili e umanitarie. L’equipaggio lucano, cinque quelli partiti dall’Italia, aveva portato con sé una scorta di prodotti alimentari, due chili di caffè e attrezzi.

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