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Migranti nigeriani

Sarah e Benjamin
le nozze a Taranto
dopo essersi ritrovati

Sarah e Benjamin le nozze a Taranto dopo essersi ritrovati

di Monica Arcadio

TARANTO - La felicità è negli occhi di Sarah e Benjamin. Il loro sogno d’amore si è coronato con il matrimonio. Cattolici e fortemente credenti entrambi. Questa giovane coppia nigeriana ha infatti voluto sposarsi davanti al Signore. L’amore vince su tutto. Sarà una frase scontata, forse, ma questo non è il caso di Sarah e Benjamin perché la loro vita non è stata e tutt’ora non è facile.

Una favola dei giorni nostri, la loro. Questo sembra. Anzi ne ha tutto il sapore. Loro che arrivano da lontano a bordo dei barconi della disperazione e ci arrivano a distanza di cinque anni l’una dall’altro. Ma una lunga traversata in mare, i maltrattamenti, il rischio di morire non hanno fermato Sarah che decide di raggiungere comunque il suo Benjamin, che era in Italia da prima di lei. Poi, una serie di circostanze fortuite e i due si sono riabbracciati. Da allora non si sono più lasciati. Nel frattempo è nata la loro secondogenita, Sarah. Il primogenito Prince è invece in Nigeria insieme alla nonna. Sarah era disposta a morire nella traversata per l’Italia, ma il bambino no. Non poteva fargli correre quel rischio.

«Sarah e Benjamin camminate tranquilli perché Gesù sarà sempre con voi», ha detto durante la cerimonia religiosa don Giuseppe Cagnazzo della parrocchia della Sacra Famiglia, nel rione Salinella a Taranto, dove venerdi scorso i due giovani profughi sono convolati a nozze circondati dall’affetto dei tanti amici trovati in città. Quegli stessi amici che Sarah ha incontrato non appena giunta a Taranto e che hanno sempre sostenuto lei e il suo Benjamin non facendogli mancare nulla. In chiesa l’amore era percepibile l’altro giorno. Ed è quell’amore vero e autentico che ha consentito alla giovane coppia di non arrendersi dinanzi a nessuna difficoltà e di farli sentire a casa nonostante si trovino in terra straniera e troppo spesso ostile. E’ quell’amore che tanti tarantini hanno saputo donare con sincerità. Un sussulto al cuore per Benjamin mentre, l’altro giorno, guardava la sua Sarah incedere lungo la navata centrale della chiesa, stretta nel suo abito bianco donato da mamma Chiara e accompagnata da papà Franco. Si, perché in Italia, hanno trovato una famiglia amorevole. Chiara e Franco sono i genitori di Ylenia, una giovane donna che del volontariato ha fatto la sua missione di vita, lontana da qualsiasi tipo di business. E pensare che mamma Chiara, il giorno in cui la sua «bambina» decise di rimboccarsi le maniche e dedicarsi agli immigrati che approdavano a Taranto, non era proprio convinta di quella scelta. Oggi, invece, si ritrovano tutti intorno a Sarah e Benjamin. Tutti insieme proprio come una grande famiglia. E loro sono una famiglia, ormai. E non importa che il colore della pelle sia diverso e che si sia nati in Paesi diversi. No. Non importa. Quello che importa è l’amore e questa storia è la prova tangibile che non ci sono diversità che tengano.

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