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azzurri a Bari

Ventura cerca un leader
e Verratti si candida

Marco Verratti

Marco Verratti

BARI - Esperimenti, tanta tattica, ripetizione intensa di schemi, video sui prossimi avversari e una overdose di filosofia positiva alla Ventura in vista dell’esordio nelle qualificazioni ad Haifa contro Israele: il nuovo corso della Nazionale inizia a prendere forma con gli incoraggiamenti di centinaia di tifosi che presidiano da due giorni l’albergo in cui soggiorna la squadra, senza dimenticare il prezioso ritorno di Bonucci, presente all’allenamento del pomeriggio.

«Se facciamo quello che sappiamo, abbiamo molte possibilità di arrivare ai mondiali»: ha già assimilato l’ottimismo del nuovo ct Marco Verratti, centrocampista e detentore della prestigiosa maglia numero dieci, alla ricerca della consacrazione in azzurro. Il regista del Psg è l’immagine plastica del patrimonio di energie che la squadra potrebbe trovare tra i più giovani: «Sono contento di esser tornato qui. Sto al cento per cento e cerco di dare un contributo alla squadra». Dopo le tre sberle rimediate dalla Francia, la concentrazione è d’obbligo: «Prepariamo al meglio una partita molto importante per il nostro prosieguo», ha chiosato Verratti, consapevole che ad Haifa potrebbe scoccare il suo momento, in una gara cruciale per iniziare bene le qualificazioni ma soprattutto per sancire l’avvio virtuoso dell’era Ventura.

La querelle sulla sua collocazione nella linea mediana è antica e il giocatore si è confrontato con il tecnico nei giorni scorsi: «Sì, ne abbiamo parlato. Spesso il metodista viene marcato a uomo e così il ct vuole mettermi a mio agio da mezzala». Nel centrocampo azzurro, infatti, potrebbe scendere in campo accanto a Montolivo, sfruttando la maggiore libertà dalle marcature degli attaccanti avversari per liberare il suoi estro in fase di impostazione.
Intanto si delineano le differenze rispetto alla precedente gestione. «Rispetto al calcio di Conte, teniamo più la palla, aspettiamo gli avversari per colpirli e far male. Prima andavamo più diretti verso la porta avversaria», ha puntualizzato Verratti che spesso si è intrattenuto con Ventura per affrontare temi tattici («ll mister ne capisce tanto, è un maestro nello spiegare e farci capire il perché di un certo tipo di movimento»). C'è spazio per un incoraggiamento a Mario Balotelli, prossimo avversario nella Ligue 1: «Ha sofferto tanto, è andato a Nizza per rilanciarsi». E una considerazione sui talenti non convocati: «Insigne? Ci sono giocatori forti, valuterà il mister».

In prospettiva Israele sarà importante anche la brillantezza fisica. Verratti ha interpretato il ritardo di preparazione emerso con la Francia focalizzando «il differente lavoro nei ritiri» tra club italiani e transalpini. Intanto risalta forte la sua richiesta di spazio, rivendicando gli insegnamenti di Thiago Motta ("Uno dei più forti con cui ho giocato") e mettendo in chiaro di essere «al cento per cento».
Tra poche ore si parte per Haifa, prendendo le redini della nuova Italia di Ventura, con la voglia pazza di far brillare il dieci sulla maglia. (di Michele De Feudis, ANSA) 

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