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Inizia era Ventura, a Bari
il test contro la Francia

Inizia era Ventura, a Bariil test contro la Francia

di G. Flavio Campanella

BARI - Bari stavolta non incide. Dopo nove vittorie e un pareggio, arriva al San Nicola con la Francia (1-3) la prima sconfitta della Nazionale di calcio nel capoluogo pugliese. Lo stadio che aveva portato fortuna agli azzurri nelle precedenti occasioni, che aveva bagnato con successo l'esordio di Conte, dà un dispiacere a Ventura, a cui non è bastato tornare nella città che tante soddisfazioni gli ha dato con il club biancorosso.

La cornice è quella riservata solitamente all'Italia. Fu così anche con la Spagna e con l'Olanda. Lo è anche in questo caso contro la Francia vice campione d'Europa. Non c'è il pienone (è pur sempre un'amichevole disputata il 1° settembre), ma nei circa 40mila presenti c'è di sicuro il pieno di passione per gli azzurri e per Ventura, di ritorno nelle vesti prestigiose di commissario tecnico. I tifosi si presentano all'ingresso degli italiani per il riscaldamento con un'ovazione, poi di nuovo all'annuncio delle formazioni ufficiali, con i fischi a Pogba(ex juventino, ora alla corte di Mourinho nel Manchester United).

L'Italia ricalca quella ammirata di recente degli Europei, sia nel modulo (3-5-2) sia in buona parte degli uomini schierati. Non è presente Bonucci per motivi personali (al suo posto Astori in mezzo alla difesa), manca Giaccherini (Bonaventura nel ruolo di interno). Per il resto ci sono i protagonisti delle notti francesi. Nei transalpini, Kante, al centro del campo, è preferito a Kondogbia, rimasto in panchina.

La partita non vale per le qualificazioni ai Mondiali (lunedì in Israele si comincia), ma è pur sempre una gara sentita, tra corazzate del calcio europeo. L'Italia all'inizio è desta, lo fa capire già al 2' (corner di Candreva e girata fuori dallo specchio della porta di Pellè). La Francia ci va giù duro (Sidibe frana su De Rossi rischiando di fargli male). La sfida è piacevole, il pubblico barese apprezza l'atteggiamento volitivo degli azzurri e sottolinea un tackle preciso di Astori su Griezmann.

Si aspetta l'acuto. Ma, inaspettatamente, passa in vantaggio al 17' la Francia, alla prima vera occasione. Passaggio filtrante per Martial, Chiellini buca malamente l'intervento e l'attaccante transalpino si ritrova davanti a Buffon troppo solo per poter fallire. Il gol manda in confusione l'Italia per qualche istante, ma la reazione arriva al 21', quando Eder se ne va sulla destra e mette al centro. Pellè, passato da ballerino, controlla, si gira e di sinistro mira al primo palo spiazzando Mandanda.

Il ritrovato equilibrio sembra il preludio di un cambio di passo. Invece, la Francia torna in vantaggio al 28'. Giroud, pescato da Kurzawa, trova il varco e scarica il sinistro alle spalle di Buffon. Come in precedenza, l'Italia ci mette un po' a connettersi. Si deve aspettare il 38' per ammirare un'ottima manovra conclusa a lato da Candreva. I pericoli per la Francia arrivano proprio da destra, anche in chiusura del primo tempo, ma Pellè e Bonaventura non approfittano degli assist di Candreva per addrizzare nuovamente la contesa.

Si ricomincia nella ripresa con un primo blocco di cambi. Donnarumma rileva Buffon. Rugani e Montolivo sostituiscono Barzagli e De Rossi. Anche Deschamps modifica, cambiando due terzi della linea d'attacco: fuori Martial e Giroud, dentro Payet e Gignac, il primo ad aprire le danze all'53' con un tiro da fuori area finito a lato. Poi, dopo l'ingresso di Florenzi per De Sciglio al 58', Montolivo impegna dalla distanza Mandanda, bravo a respingere in angolo.

La Francia c'è e ribatte colpo su colpo (Payet al 60' impegna Donnarumma). Anzi, mostra di poter sfruttare gli spazi che gli azzurri tendono a lasciare nel tentativo di rimontare. La girandola di sostituzioni (Verratti torna in Nazionale dopo un lungo periodo) non agevola la manovra dell'Italia, ma quando si attiva Candreva c'è sempre la possibilità di colpire. Peccato che Pellè al 70' non riesca a impattare al meglio di testa (palla sopra la traversa).

E' il canto del cigno. Non basta nemmeno l'ingresso di Belotti (75'), pupillo di Ventura, perché al 81' Kurzawa, su assist di Pogba, tra i migliori, infila Donnarumma da posizione angolata. L'ingresso di Umtiti (fuori Koscielny all'83') non cambia lo spartito e consolida l'impressione di una Nazionale francese compatta e più rodata di quella italiana. Il messaggio a Ventura è inequivocabile: per qualificarsi a Russia 2018 bisognerà ritrovare la concentrazione, la ferocia e l'intensità dell'Italia di Antonio Conte.

VENTURA: NON POTEVO PRETENDERE - «Sono soddisfatto perché, dopo tre giorni, non potevo pretendere di più. I gol erano evitabili, ma era importante riprendere un discorso interrotto, di partecipazione e disponibilità. Non posso essere soddisfatto dal risultato, è chiaro, ma la differenza fisica si vedeva in campo. Andremo ad analizzare questa partita e si vedrà in maniera evidente, cosa potevamo evitare». Così Giampiero Ventura, ai microfoni di Rai 1, dopo la sconfitta in amichevole contro la Francia per 3-1, a Bari. «Il passaggio a una prestazione migliore non è difficile. Israele non è la Francia, analizzeremo la partita», ha aggiunto. 

DONNARUMMA: FELICISSIMO PER ESORDIO -  «Per me è un’emozione stupenda e indescrivibile, ringrazio il ct Ventura per questo esordio. Pogba mi ha fatto i complimenti, mi ha detto di essere felice di vedermi qui. Il gol? Non so se potevo fare meglio, vedremo con il ct domani. Buffon negli spogliatoi mi ha detto di fare quello che so fare e di stare tranquillo. Inizia un nuovo ciclo, ci stiamo allenamento bene e cercheremo di fare bene in Israele». Lo ha detto, a Rai 1, Gigi Donnarumma, che a Bari è diventato il portiere pià giovane della storia azzurra, esordendo contro la Francia.

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TALIA (3-5-2): Buffon 5.5 (1' st Donnarumma 6), Barzagli 5.5 (1' st Rugani 5.5), Astori 6, Chiellini 5, Candreva 6, Bonaventura 6 (21' st Verratti 5.5), De Rossi 5.5 (1' st Montolivo 5.5), Parolo 5.5, De Sciglio 5.5 (13' st Florenzi 6), Eder 6, Pellè 6.5 (30' st Belotti sv). (13 Marchetti, 14 Antonelli, 5 Ogbonna, 21 Bernardeschi, 22 Gabbiadini, 11 Immobile, 23 Pavoletti). All.: Ventura 5.5.

FRANCIA (4-3-3): Mandanda 5.5, Sidibe 5.5, Varane 6, Koscielny 6 (38' st Umtiti sv), Kurzawa 6.5 (47' st Digne sv), Pogba 6.5, Kantè 6, Matuidi 6 (18' st Dembelè sv), Griezmann 5.5 (18' st Sissoko 6), Giroud 6.5 (1' st Gignac 6), Martial 6.5 (1' st Payet 6). (1 Areola, 23 Costil, 2 Corchia, 5 Rami, 15 Kondogbia, 20 Gameiro). All.: Deschamps 6.5
Arbitro: Kuipers (Olanda) 6
Reti: nel pt 17' Martial, 21' Pellè, 28' Giroud; nel st 36' Kurzawa
Recupero: 1' e 3'
Angoli: 9-2 per l’Italia

Note: ammoniti Sidibe e Belotti per gioco falloso. Spettatori 39 mila, per un incasso di 444 mila euro.
*** I GOL:

17' pt: su un lancio profondo Chiellini liscia il pallone che diventa un assist per Martial, Barzagli e in ritardo e l'attaccante piazza sul primo palo appena entrato in area, con un rasoterra preciso

21' pt: Eder scappa sulla linea laterale a Kantè e mette teso al centro area, Pellè stoppa di destro, si gira e di sinistro beffa Varane e il portiere Mandanda

28' pt: sulla ribattuta dell’angolo Kurzawa rimette in area ribattendo di testa un campanile, Giroud è più rapido di Chiellini e De Rossi e gira il sinistro a rete per il 2-1

36' st: bella combinazione a sinistra con Pogba, l’ex Juve aspetta il tempo giusto e lancia da dentro l’area Kurzawa che dalla linea di fondo scocca il sinistro sul quale Donnarumma non copre il suo palo. E’ il 3-1 della Francia.

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