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Guardia veterinaria
spiraglio per riapertura

guardia medica veterinaria

FOGGIA - Potrebbe risolversi nel giro di qualche settimana l’emergenza legata alla sospensione del servizio di Guardia medica veterinaria. E’ il presidente dell’Ordine dei medici veterinari, Zaccaria Di Taranto, ad aprire uno spiraglio: «Il Comune potrebbe considerare di rifinanziare il servizio già in settembre - dice il medico - ne abbiamo parlato in via informale nel corso di un incontro con l’assessore Erminia Roberto. E’ evidente che la spesa va prevista in bilancio ed è questo che bisognerà affrontare il mese prossimo». Il Comune copre i costi della reperibilità dei medici veterinari (di sera-notte e nei giorni festivi) pagando loro un compenso di 50 euro per turno, ma dal primo giugno la disponibilità finanziaria è venuta meno ed il cellulare del servizio è spento. Tantissimi i possessori foggiani di animali da compagnia che hanno perso i propri amici a quattrozampe perchè di notte e nei fine settimana non c’era un veterinario disponibile. E’ piena di commenti di foggiani indignati change.org, la piattaforma che ha accolto la petizione per la riattivazione della Guardia medica veterinaria, promossa dall’associazione Guerrieri con la coda-Guardie eco-zoofile.

Fino a ieri le firme raccolte erano 771, al migliaio, con ogni probabilità, saranno consegnate al Comune, ma ciò che angustia i tantissimi amici degli animali di Foggia città è come si possa aver deciso di interrompere un servizio di importanza vitale, in una città che non ha (e forse non avrà mai) a calendario una Clinica veterinaria che è invece realtà in altri capoluoghi meridionali. «E’ stato un vero atto di killeraggio», sbotta Angelo Castelluccio, veterinario, ma soprattutto l’ex capogruppo in consiglio comunale degli allora Ds che fu promotore dell’iniziativa, nel lontano 2005. «Dovetti faticare non poco per far approvare l’argomento in consiglio comunale - racconta il medico - ma riuscimmo a trovare i 25 mila euro annui necessari per attivarlo». Nel tempo, la cifra annua stanziata dal Comune si è molto ridotta, fino a scomparire del tutto. I veterinari però, assicura il presidente dell’Ordine, non rimarranno ad aspettare senza far nulla. «In attesa che il Comune riattivi il servizio - dice il dott. Di Taranto - potremmo garantirlo attraverso la disponibilità di alcuni veterinari. Ho in programma un incontro all’Ordine nei prossimi giorni proprio per discutere di questo problema e verificare le disponibilità da parte dei colleghi».
In tempi di crisi in cui le toppe vengono messe sempre più spesso dai privati, il caso potrebbe anche trovare soluzione con il sostegno di uno sponsor. Sono tante le ditte legate al business della cura degli animali domestici (ne riferiamo in altro servizio ndr). L’iniziativa però, per questioni deontologiche, non può partire dai medici, ma dovrebbe essere veicolata, ad esempio, da qualche associazione. [Anna Langone]

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