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L'avvio del Campionato

Inizia la serie B del Bari
«Andiamo a comandare»

Roberto Stellone

Roberto Stellone

E adesso, andiamo a comandare, per dirla con le parole del rap che spopola questa estate. Il tormentone nazionalpopolare potrebbe diventare la canzone di partenza della nuova avventura biancorossa. Perché tutte le mosse della società sono state fatte, finora, per andare a comandare il campionato di serie B (oggi il debutto in casa alle 20,30 col Cittadella) e cancellare una volta per tutte una ingiustizia della storia calcistica: da 6 anni il Bari non è in serie A. Dagli annunci roboanti del recente passato, si è passati al realismo di un programma triennale, il cui obiettivo è il ritorno sul palcoscenico del calcio che conta. E se il traguardo venisse tagliato prima, nessuno protesterebbe.

Stavolta le casse non sono vuote e non c'è bisogno di nessuna ipocrisia per sopravvivere. La passione può andare a braccetto con la gloria, ma senza un supporto economico duraturo, la gloria svanisce in un batter di ciglia. I tifosi se ne sono accorti, purtroppo.

Il presidente Giancaspro ha avuto il coraggio di spiegare a tutti come stavano le cose in un club trasformato in una mucca da mungere. La sua volontà d'acciaio, unita alla disponibilità economica, hanno allontanato scenari da incubo.
Insomma, la fede calcistica biancorossa, è viva, resiste. Nonostante gli inevitabili timori, le delusioni, lo scetticismo estivo. I 7mila e passa abbonamenti sottoscritti e l'attenzione attorno alla squadra, rappresentano una iniezione di fiducia per la società, un invito a continuare sul cammino intrapreso. Merito, non dimentichiamolo, di un mercato intelligente, focalizzato su esperienza e personalità: finora nove acquisti e 19 partenze. Il Bari ha cambiato pelle senza follie. La differenza potrebbe arrivare dal lavoro sul campo, il chiodo fisso di Stellone. Insieme alle famose tabelline. Lui a inizio campionato provvede a radunare la squadra: «Dobbiamo fare tot vittorie e tot pareggi. E il campionato è vinto». Lo ripete fino alla nausea. Sarà così anche stavolta?

I bookmaker, alla vigilia del campionato, quotano il Bari al quarto posto nella hit parade delle probabili vincitrici del torneo, dietro la favorita Hellas Verona, forte dei 25 milioni di euro del paracadute, le neo retrocesse Carpi e Frosinone e il Cesena. Si sa. La serie B è il paradiso dell'incertezza. Basti pensare alle ultime promozioni a sorpresa. Crotone compreso.
Allora, andiamo a comandare. Questo Bari sarà un po' la mina vagante del campionato e con Stellone nei panni del motivatore, cercherà di andare oltre la semifinale playoff della scorsa stagione. Ce la può fare? Sulla carta, sì. Lui cura la tattica e prepara i giocatori, passando in rassegna ogni dettaglio. Sul campo, lo capiremo strada facendo. L'ottimismo misurato è d'obbligo. 

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