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Italia-francia

Ventura: a Bari riparto
da dove ha lasciato Conte

ct Giampiero Ventura

BARI - «Ricordo i sessantamila del San Nicola quando allenavo il Bari, Bari ama il calcio e vive per il calcio. Partiamo da qui per riprendere da dove Conte ha lasciato. Torno a casa, a Bari, in una città che mi ha dato tanto»: felice e determinato è apparso il ct Giampiero Ventura, all’incontro promosso da Figc e città metropolitana alla presentazione dell’amichevole di lusso Italia-Francia (in programma al 'San Nicola' il 1° settembre) che rappresenterà il suo battesimo azzurro, a pochi giorni dall’esordio in una gara ufficiale, contro Israele il 5 settembre ad Haifa. «Quando Conte ha lasciato Bari è stata la mia fortuna, quando Conte ha lasciato la Nazionale è stata la mia fortuna, quando Conte lascerà il Chelsea, so già la mia strada», ha affermato Ventura, commentando gli incroci con il tecnico salentino che hanno caratterizzato la sua carriera in panchina.

Sul piano tecnico, Ventura ha puntualizzato difficoltà ma anche elementi virtuosi che caratterizzeranno la sua gestione: «Abbiamo solo tre giorni per preparare una partita. Devo imparare ad accelerare i tempi. Le scelte? Parto da una grande compattezza di gruppo e dalla disponibilità dei giocatori».
Alla conferenza stampa a Bari erano presenti anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il dirigente Figc Massimo Spitaleri (responsabile ufficio competizioni), oltre al coordinatore dell’ufficio stampa Figc Paolo Corbi.

«Alla fine del nostro biennio vorrei avere uno zoccolo duro di giovani dai 21 ai 23 anni»: la linea 'verde' è uno degli obiettivi del ct azzurro Giampiero Ventura. L'allenatore si è soffermato sul tema della crescita dei nuovi talenti: «Noi - ha detto - abbiamo tanti giovani giocatori di valore. Dovrebbero giocare in Italia e avere un percorso di avvicinamento e crescita a livello internazionale».
«Qui se toppi una gara - ha aggiunto - un giovane viene bruciato. Donnarumma? Ha disputato un torneo importantissimo. Se il campionato conferma questa strada, il futuro è suo. Ha qualità e personalità».

«Ho bisogno di tempo, l’unica cosa che manca. Sono fiducioso, - ha aggiunto Ventura - perché quando analizziamo le cose, vedo grande partecipazione dei giocatori. Partiamo da una posizione privilegiata, mentre Conte ha dovuto costruire il grosso dell’organizzazione». «Ora - ha proseguito - posso dedicare 80% ai dettagli e il 20% all’organizzazione. Questo contesto di partenza - ha concluso - mi fa sperare ad una ulteriore crescita». «Sono sicuro che ci sia la possibilità di fare buon calcio».

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