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Agosto d'oro per il Salento
tutto esaurito negli alberghi

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di STEFANO LOPETRONE

LECCE - Ferragosto all’arrembaggio. Il Salento è stato letteralmente invaso dai turisti e le strutture ricettive gongolano. Il presidente di Federalberghi Lecce, Raffaele De Santis, snocciola numeri impressionanti. Soprattutto perché migliorano i dati del 2015, che sembravano già imbattibili: «Registriamo il 10 per cento in più di presenze rispetto allo scorso anno. Un dato che si conferma anche nelle proiezioni della prima metà di settembre», dice. La marea di turisti che ha invaso la provincia, lascia tracce importanti dunque. Almeno per quanto riguarda alberghi, oltre a bed and breakfast e case-vacanza di fascia alta.

Dal suo ufficio di Serra degli Alimini, De Santis osserva ogni settimana migliaia di turisti alternarsi tra gli appartamenti del villaggio che gestisce a pochi chilometri da Otranto. Non ha più un posto fino al 28 agosto. E le prenotazioni per settembre arrivano a spron battuto. «È stato un agosto fortunato per tutto il Salento - dice - Ogni anno il trend nel periodo di Ferragosto migliora, merito dell’incremento dei posti letto in alberghi, b&b e case-vacanza di qualità, che stanno riscuotendo un ottimo successo, soprattutto queste ultime che lasciano una certa libertà di movimento agli ospiti, che slegati dagli orari delle vacanze organizzate hanno la possibilità di andare in giro alla scoperta delle nostre bellezze nascoste».

L’incremento del 10 per cento, che riguarda Puglia e Salento, colloca il territorio tra i più gettonati d’Italia insieme con Veneto e Sardegna. Sono soprattutto due le cause che giustificano questo trend: «Pesa sicuramente la situazione geopolitica del Mediterraneo, che spinge verso mete più sicure migliaia di turisti europei e non solo. Stanno segnando il passo non solo le destinazioni mediorientali o africane, ma anche alcune piazze europee, come la Costa Azzurra, specie dopo i fatti di Nizza. L’Italia è al momento un luogo sicuro e il Salento ancor di più: speriamo che questa condizione si mantenga più a lungo possibile. C’è da considerare anche un altro fenomeno che rischia di passare sottotraccia: oggi i pugliesi, un tempo abituati a trascorrere le vacanze all’estero o comunque lontano da casa, preferiscono godersi il proprio mare e il proprio territorio».
Ed infatti nella valutazione di Federalberghi, la composizione dei turisti che affollano il Salento assegna il 30 per cento ad ospiti pugliesi: «Poi c’è un buon 50 per cento di italiani provenienti da altre regioni ed il restante 20 per cento è appannaggio degli stranieri. Chi dopo la Brexit temeva ripercussioni immediate sui flussi provenienti dalla Gran Bretagna deve ricredersi: piuttosto al momento aumentano gli arrivi, grazie alla presenza di voli low-cost. E per fortuna che Ryanair ha annunciato nuovi investimenti in Italia e in Puglia. Ci sono molti francesi, statunitensi e una buona rappresentanza di giapponesi. La vera sorpresa è un’altra: i flussi provenienti dalla Spagna crescono in doppia cifra».

Le buone notizie non finiscono qui. Molti turisti che avrebbero dovuto lasciare il Salento oggi, hanno prolungato fino al 28 agosto. «Questo è un bel segnale, vuol dire che gli ospiti si sono trovati bene».
Settembre viaggia verso il sold-out nelle prime due settimane: «Una nostra battaglia di lungo corso riguarda il posticipo dell’apertura degli anni scolastici a fine mese. Questa è la nostra vocazione e gettare al vento un mese come settembre, che ha altissime potenzialità inespresse, è un peccato».
Il modello turistico in cui sono inseriti gli iscritti a Federalberghi guarda alla qualità ed ai servizi di alto livello. Uno schema che soffre per la concorrenza sleale di abusivi e affitti selvaggi (nella stragrande maggioranza dei casi in nero): «La massa va accontentata ma anche disciplinata. In questo senso il Distretto turistico può aiutare ad incanalare i flussi. Il prefetto sta cercando di riportare qui il modello di Rimini, che conosce bene. È molto importante in questo percorso il ruolo delle banche, che devono supportare insieme con le istituzioni l’iniziativa privata. E poi il Distretto può aiutare a spalmare quegli eventi oggi concentrati solo ad agosto su tutti e quattro i mesi estivi».

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