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brutta esperienza

Matrimonio rovinato
a Genzano di Lucania
tra vomito e mal di pancia

catering matrimonio

GENZANO - «Un incubo, una lunga scena di un film surreale». Così hanno descritta in molti la festa di matrimonio in una sala ricevimento di Genzano di Lucania. Una festa cominciata bene. Sembrava tutto da copione: l'aperitivo all'aperto, la musica di sottofondo, gli antipasti, i convenevoli, le foto. Anche il tempo era perfetto. Insomma tutto sembrava filasse per il meglio. Finché, a un certo punto, qualche avvisaglia ha cominciato a incrinare la situazione. Qualcuno ha avuto la necessità di prendere un po’ d'aria fra una portata e l'altra per problemi allo stomaco. Mentre da qualche altra parte alcuni hanno iniziato ad avere strane sensazioni allo stomaco. Ma intanto la festa è andata avanti. Balli e applausi coprivano quel che si stava man mano montando.

A un certo punto è stato necessario chiamare la guardia medica. E mentre la dottoressa iniettava farmaci contro la nausea a diversi ospiti, altri mostravano segni di spossatezza accentuata. Come si diceva, una situazione surreale. Conati di vomito, diarrea e bagni affollati. I parenti dei giovani sposi hanno fatto il possibile affinché la festa andasse avanti senza che si interrompesse. Si sono improvvisati infermieri. Uno degli invitati, dopo un po’ di tempo e nonostante le iniezioni contro il vomito, è stato addirittura accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale San Carlo di Potenza perché anche febbricitante.

La serata è finita con molti degli ospiti andati via anticipatamente col comprensibile malcontento di tanti, per prime le famiglie degli sposi. Il giorno successivo, dopo aver tirate le somme, risultato di una ricognizione col passaparola, si contano circa cinquanta contaminati che hanno avuti problemi gastrointestinali. E qualcuno ha chiesto l'intervento dei carabinieri del Nas (Nucleo Operativo Antisofisticazione) per chiedere d'indagare sull'avvenuto. Per capire da dove sia derivata la contaminazione, perché pare vi sia la quasi certezza che di questa si tratti. Saranno i carabinieri a dire se è stata causata da superficialità del ristoratore o da altri eventi. Certo è che cinquanta persone su duecento che hanno lo stesso malessere contemporaneamente porta dritti dritti a pensare che qualcosa possa essere sfuggita a chi ha gestito la somministrazione dei pasti. Purtroppo la nota più dolente è che la festa è stata «rovinata»; quello che in molti definiscono il giorno più bello della vita.

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