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Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:08

a castellana

Spezza stalattite
denunciato dalla guida

stalattiti danneggiate, grotte di castellana

di EMANUELE CAPUTO

CASTELLANA GROTTE - Per migliaia di turisti la visione delle meravigliose Grotte di Castellana rende indimenticabile un Ferragosto in Puglia. Giorno di festa che può diventare ancor più indimenticabile - ma in senso decisamente peggiorativo - se il turista non resiste alla tentazione di staccare un pezzo di alabastro per farne un prezioso souvenir.
Fattispecie che può costare molto cara al 36enne barese che nella serata di lunedì si è reso protagonista dell’ultimo episodio e dovrà ora rispondere delle accuse dei reati previsti dal codice penale, di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale (articolo 733), distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto (733 bis) e distruzione o deturpamento di bellezze naturali (734) con pene fino a un anno e mezzo di reclusione e multe.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, pensava di farla franca ma non è sfuggito alle attente osservazioni del personale in servizio nel sottosuolo che lo hanno scoperto, nei pressi del corridoio della Madonnina (stalagmite «protagonista» del presepe più suggestivo delle Grotte) con un grosso frammento di cortina, particolare concrezione di alabastro costituita dall’affiancamento di più stalattiti.

Prontamente individuato, il turista è stato segnalato all’uscita del percorso dalla guida e dall’accompagnatore in servizio durante la visita, agli agenti di Polizia locale Simone Bruno e Angelica Colucci, coordinati dal comandante Oronzo Cisternino. Agenti, avvisati telefonicamente dal presidente della Grotte di Castellana srl Domi Ciliberti, che hanno proceduto all’identificazione dell’accusato e, insieme a lui, all’individuazione del punto esatto in cui sarebbe avvenuto il reato, con particolarità che escluderebbero il ritrovamento casuale lungo il percorso pedonale. Infatti il luogo del danneggiamento dista oltre un metro esternamente al corrimano, si trova quasi tre metri più in basso del livello del percorso e, indizio ancor più grave, il visitatore si era distaccato dal gruppo per una cinquantina di metri.

L’episodio è il terzo del genere negli ultimi 5 anni: ad agosto del 2011 un 41enne gioiese, incensurato, asportò due stalattiti di circa 6 centimetri nei pressi del corridoio rosso e due anni dopo fu condannato, con richiesta di patteggiamento, a una multa di 300 euro e a un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa) per furto aggravato e danneggiamento continuato.
A ottobre del 2014 un giovanissimo studente tedesco spezzò un frammento di stalattite e la società di gestione optò per una richiesta di risarcimento rivolta all’istituto scolastico frequentato dal minorenne.
Nel caso di lunedì scorso, vista l’importanza della concrezione interessata, il Comune di Castellana, ente proprietario del patrimonio carsico, potrebbe costituirsi parte civile.

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