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la truffa

Falso cieco scoperto
a Taranto dalla Finanza

Prendeva pensione di invalidità e accompagnamento ma faceva tutto (e bene) da solo

Falso cieco scoperto  a Taranto dalla Finanza

di Mimmo Mazza

TARANTO - Ufficialmente era quasi completamente cieco e come tale incassava la pensione e l’indennità di accompagnamento. Ma in realtà il 57enne denunciato dalla Guardia di Finanza di Taranto per truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico, ci vedeva e ci vede benissimo visto che è stato ripreso dai militari mentre cammina per strada da solo, apre cancelli e lucchetti, esegue lavori edili, compie manovre che richiedono una buona vista come annodare una fune attorno ad un ombrellone e poi sollevarlo di due metri per portarlo su un terrazzo.

Ecco perché il giudice per le indagini preliminari Vilma Gilli ha emesso nei confronti dell’uomo, residente nel Borgo di Taranto, un decreto di sequestro preventivo dei beni pari a 42mila euro, le somme cioè indebitamente percepite dal 57enne dal 2008 al 2015, periodo finito sotto i riflettori degli inquirenti.

A segnalare alla magistratura l’uomo, difeso dall’avvocato Claudio Petrone, è stato un esposto anonimo nel quale venivano adombrati dubbi sulla invalidità lamentata. Nel corso delle indagini, compiute dai finanzieri del Gruppo di Taranto, è stato accertato che l’indagato nel settembre del 2005 fu dichiarato invalido e nel gennaio del 2007 destinatario di pensione di inabilità. Poi, a dicembre del 2008 gli fu riconosciuto dalla commissione medica specializzata per la cecità, la qualifica di «cieco parziale». Nel marzo del 2009, infine, fu riconosciuto invalido totale e permanente, con inabilità lavorativa e impossibilità a deambulare senza accompagnatore.

Secondo il giudice Gilli, però, la cecità parziale del 57enne è simulata: «tanto si desume - si legge nel decreto di sequestro preventivo - dall’attività di pedinamento e osservazione della polizia giudiziaria che ha osservato come l’indagato svolga attività quotidiane che presuppongono funzioni visive ordinarie, attività che vengono compiute con disinvoltura e sicurezza, si da escludere che possa trattarsi di attività possibili con un residuo visivo quale quello diagnosticato ai fini delle erogazioni».

Oltre a ottenere indebitamente pensione e indennità di accompagnamento da parte dell’Inps, il 57enne è accusato anche di aver tratto in errore il Comune di Taranto, facendosi rilasciare un pass per poter usufruire dei parcheggi riservati agli invalidi.

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