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Dai Cc di Gallipoli

Salento, droga alla movida
arrestati due spacciatori

droga sequestrata a nardò

NARDÒ (LECCE) - Arrestati dai carabinieri spacciatori di cocaina, marijuana e hashish. Un 38enne, già noto alle forze dell’ordine, ed un 22enne incensurato sorpresi con la droga a Nardò, era destinata alla movida del litorale ionico.
Continua l’offensiva al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Gallipoli. Nella tarda serata di venerdì, i militari della stazione di Nardò hanno fermato due uomini che detenevano nell’abitazione del più grande un discreto assortimento di droghe: venti grammi di cocaina purissima, cento grammi di hashish, un chilo di marijuana nonché tre bilancini di precisione, della sostanza da taglio e il materiale per il confezionamento delle dosi.
I due sono Stefano Colazzo, classe 1978, originario di Nardò già noto alle forze dell’ordine per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e Alessandro Pellegrino, 22enne di Galatone, incensurato ma noto come consumatore di sostanze stupefacenti. I carabinieri della stazione di Nardò, infatti, da tempo lo tenevano sotto controllo. Da qualche settimana, da e per l’abitazione del neritino, in pieno centro storico, i militari (anche in borghese) hanno accertato un sospetto via-vai di persone. E tra questi proprio Alessandro Pellegrino che, negli stessi giorni veniva seguito e controllato più volte dai carabinieri sulla litoranea sud di Gallipoli in località «Baia Verde». Il 22enne, senza mai trattenersi, arrivava e, nel giro di poco, ripartiva alla volta di Nardò.
Nella serata di venerdì i militari sono entrati in azione. Mentre i due si accingevano ad entrare in auto, forse per effettuare l’ennesimo rifornimento di stupefacente per le notti “brave” del litorale, li hanno bloccati nell’atto di aprire la portiera della vettura.
Il materiale rinvenuto è stato sequestrato. I due, invece, sono stati rispettivamente accompagnati nella casa circondariale di Lecce e nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari su disposizione del pm di turno, la dottoressa Roberta Licci. Negli uffici della stazione di Nardò, i militari hanno poi avuto modo di constatare, anche grazie ad alcuni sms che continuamente arrivavano sui telefonini di entrambi come Colazzo detenesse ingenti quantità di sostanze stupefacenti con la finalità di cederle per lo spaccio al dettaglio. Pellegrino avrebbe dovuto occuparsi del trasporto dello stupefacente verso la costa jonica per alimentare l’estate “da sballo” di Gallipoli e dintorni. Sulla costa gallipolina, le sostanze stupefacenti sarebbero state cedute a centinaia di migliaia di giovani che nel mese di agosto raggiungono il Salento per una vacanza di pura trasgressione.

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