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Giovedì 23 Novembre 2017 | 21:40

Bari

Conservatorio, via libera
ai lavori di ristrutturazione

Il Consiglio ha messo a disposizione 260mila euro. Si parte dal muro

Conservatorio, via libera  ai lavori di ristrutturazione

di ALESSANDRA MONTEMURRO

BARI - 260mila euro per lavori di ristrutturazione. È questa la cifra che il consiglio di amministrazione del Conservatorio Niccolò Piccinni ha stanziato nella riunione del 4 luglio per avviare una serie di azioni di ristrutturazione non più rinviabili. Una cifra importante - in cui rientrano anche 25mila euro stanziati dal Ministero a fronte dei 100mila richiesti - e che l’amministrazione dell’ente ha deciso di prendere direttamente dai fondi del bilancio 2016 per non dover aspettare.

Primo intervento da portare a termine è il consolidamento statico e restauro del muro di cinta pericolante da anni a causa delle radici di alcuni alberi del giardino che fanno pressioni dal basso e della spinta laterale del terreno. Ricoperto da pannelli in compensato con l’arco di ingresso puntellato per evitare improvvisi cedimenti e pericoli per chi lo attraversa quotidianamente, il suo restauro è uno dei lavori più urgenti e non rinviabili.

Per la progettazione di questo intervento, come degli altri, è stata già sottoscritta apposita convenzione quadro tra Conservatorio e Provveditorato alle Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata che, interessato della questione muro di cinta mesi or sono, aveva già presentato una stima di costi per i lavori di ristrutturazione di circa 120 mila euro.

«Al Provveditorato sono state assegnate le funzioni di stazione appaltante, perché per legge il Conservatorio non può farlo in quanto non dotato di un ufficio tecnico previsto – dichiara la presidente Marida Dentamaro - Abbiamo un Rup che è un ingegnere interno al provveditorato, Lorenza Dell’Aera, mentre progettazione e direzione dei lavori saranno affidate all’esterno, secondo procedure di legge. A tal fine il Provveditorato ha già individuato l’offerta migliore da parte del prof. Giambattista De Tommasi e se nel prossimo consiglio (già convocato per il 2 agosto n.d.r.) saranno approvate spesa e contratto partiremo immediatamente con l’affidamento, certi che il Provveditorato seguirà la vicenda in modo ben diverso da quello che è successo con la ex Provincia per l’Auditorium».

Con la restante parte dei fondi si cercherà invece di intervenire su altre due impellenti necessità del Conservatorio. Da una parte Villa Lindeman, già destinataria di una prima tranche di lavori di ristrutturazione nel 2012, non sufficienti tuttavia alle necessità e quindi da completare, sempre previa autorizzazione da parte della Sovrintendenza in quanto la villa bene vincolato. Dall’altra la «nuova» palazzina: una ex scuola con l’intero piano interrato ancora inagibile e da rimettere a posto per essere utilizzato. E se i fondi stanziati, come è probabile che sia, non dovessero bastare da settembre l’amministrazione del Conservatorio è intenzionata ad attivarsi per verificare la possibilità di ottenere un mutuo dalla cassa depositi e prestiti.

«Nella gestione precedente c’è stato chi spingeva per affrontare i problemi e chi invece tendeva a temporeggiare – commenta ancora la Dentamaro - Quando sono stata nominata presidente mi sono presentata in Conservatorio con la ferma e precisa idea di affrontare i problemi e celermente. E qui ho trovato un consiglio così voglioso e determinato a fare la stessa cosa che mi ha dato tutto il supporto necessario. E andremo avanti per la nostra strada».

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