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Mondiali under 20

Stella è d'argento
nei 10km di marcia

Stella è d'argento nei 10km di marcia

di ANGELO LORETO

Arriva da Noemi Stella la prima medaglia per la spedizione azzurra ai Mondiali under 20 di atletica iniziati ieri nella polacca Bydgoszcz. Alla rassegna iridata Juniores la 19enne grottagliese, della squadra dei Carabinieri e allenata dal tecnico della Don Milani Mottola che l’ha scoperta, Tommaso Gentile, conquista l’argento nei 10mila di marcia: per lei, che detiene quasi tutti i record italiani giovanili, è la terza medaglia internazionale giovanile dopo i due bronzi Allievi (2013) e Olimpiadi giovanili (2014). Erano 28 anni che l’Italia non vinceva una medaglia mondiale nella marcia Juniores.

AVVIO TATTICO - Dopo lo start Noemi si tiene a centro gruppo. In testa la finlandese Nummi seguita dalla cinese Ma. È quest’ultima che al passaggio del primo chilometro svetta e tira, con la grottagliese che si mantiene attorno alla decima piazza ma un km. dopo inizia a risalire il gruppo, portandosi terza. Il ritmo allora cala, con l’azzurra che mostra la volontà di non voler tirare, ruolo che riprende la Nummi, alternandosi con l’etiope Yehulaeye Beletew.

LEADER DA META’ GARA - Sono sempre queste 4 ad occupare le prime quattro posizioni del gruppo di testa a un terzo di gara. Tocca a Noemi, poco dopo i 5 km, iniziare un forcing che riduce il gruppo a una decina di concorrenti. L’azione si fa più decisa al 6° km, tanto che per la prima volta il gruppo si trasforma in una fila indiana. Settimo chilometro: restano in sei, con Stella e Beletew spalla a spalla a dare il ritmo. A 6 giri dalla fine si stacca la messicana Ortuno e in testa restano in quattro: Stella, Beletew, Ma e l’altra cinese Jiang che all’8° km. si perde. Restano in tre per il podio con Noemi a dettare il ritmo.

SI DECIDE A UN GIRO DALLA FINE - A poco più di un km. dalla fine l’etiope perde qualche metro mentre avanti Stella e Ma si guardano, quasi fosse uno sprint da ciclismo su pista. Restano da sole a 700 metri dalla conclusione. Campana dell’ultimo giro e subito la cinese piazza un cambio di ritmo che quasi lascia sul posto Noemi: Ma è protagonista di un allungo forsennato che le regala la medaglia del metallo più prezioso in 45:18.46. Per Noemi, che firma il primato stagionale in 45:23.85, pugno chiuso e mani sul volto per la felicità, mentre Beletew conquista la prima storica medaglia per l’Africa nella marcia.

«LE SFIDE INIZIANO ORA» - Noemi è raggiante con l’argento, ma dice che le tre medaglie giovanili vinte sinora «valgono soprattutto per l’esperienza: fra pochi mesi passerò di categoria e chiuderò la mia carriera giovanile, le vere sfide iniziano ora, è il momento di farsi valere». Quanto alla gara dice che è stata «una medaglia inaspettata, sono felice. Mi sono fatta trascinare dalle altre per i primi chilometri, il gruppo era compatto, poi ho provato un paio di volte ad allungare per staccare le mie avversarie. Alla fine mi è stata davanti solo la cinese, ma chissà, un giorno… ». La dedica, commossa, è al padre Massimo.

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