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Da agosto visite e esami per telefono

Foggia, intesa Ospedali riuniti-Asl
via al centro unico di prenotazione

La visita è stata rinviata? Lo comunica il telegramma

di Massimo Levantaci

FOGGIA - Prenotazioni uniche e telefoniche tra qualche tempo nelle strutture sanitarie pubbliche a Foggia e probabilmente con meno code anche se questa volta virtuali. Entra in funzione dai primi di agosto (data da confermare) il Cup unico provinciale, dopo la firma del protocollo d’intesa fra Azienda ospedaliero-università e Azienda sanitaria locale che dà sostanzialmente il via a un radicale processo di riforma del nucleo portante del sistema sanitario locale. L’approccio del cittadino con la sanità pubblica è, infatti, nella maggior parte dei casi davanti a uno sportello per la prenotazione di un esame diagnostico, una pratica che molto spesso lascia sconcertata l’utenza per i tempi biblici che occorrono per ottenere una prestazione o una visita ambulatoriale (si pensi ai tempi per una mammografia), ma anche per le file che bisogna sopportare agli sportelli. «Cambiamo un servizio che aveva negli ultimi tempi conosciuto qualche criticità - spiega alla Gazzetta Antonio Pedota, direttore generale dell’Azienda ospedaliera - i cittadini, non appena saremo pronti a partire il chè dovrebbe accadere ai primi di agosto, potrà prenotare le visite da casa sua direttamente al telefono».

Una rivoluzione nell’organizzazione della macchina sanitaria locale vista anche dalla parte di medici e personale, perchè molto spesso sono i cittadini a intasare le file prenotando e non confermando la prenotazione. Così le file si allungano, i disservizi crescono e in questo modo non vi è un ordine di priorità nelle prestazioni perchè chi ha urgenza di fare un esame spesso finisce in coda a chi magari nemmeno si presenterà. «Per evitare questi disguidi che bloccano il servizio nel 33 per cento dei casi, ma vi sono anche punte del 43% nella diagnostica di base - riconosce Vito Piazzolla, direttore generale dell’Asl - il Cup unico provinciale avrà 2-3 sistemi di recall, ovvero di chiamata dei cittadini-pazienti perchè confermino o meno la prenotazione eseguita. Riteniamo, in questo modo, di poter abbattere le liste di attesa per almeno il 50 per cento dell’utenza attualmente registrata nelle nostre strutture, senza una verifica delle prenotazioni in corso le liste di gonfiano inutilmente. E’ un primo passo per ottimizzare il servizio, se non metteremo mano al recall difficilmente riusciremo a venirne a capo».

La prenotazione telefonica permetterà anche all’operatore di avere sottomano le cosiddette “agende” visibili delle strutture ospedaliere pubbliche locali, per individuare il servizio dove è più facilmente raggiungibile anticipando, laddove possibile, i tempi. Un’agenda che inizialmente sarà estesa ai servizi di Asl e Ospedali riuniti, ma che potrebbe comprendere anche i servizi erogati dalle strutture sanitarie private del territorio. «Ci stiamo provando ad estendere il protocollo d’intesa anche a cliniche e case di cura - dice Piazzolla - credo che il servizio potrà essere esteso anche a loro in tempi ragionevoli». Chi invece non vuol saperne di far parte del Cup Unico è l’ospedale di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Piazzolla, un po’ indignato, risponde così: «Casa Sollievo avrebbe dovuto essere parte integrante del protocollo, ma hanno deciso di restarne fuori. Sostengono di avere già un centro unico di prenotazione, ma sostanzialmente erogano gli stessi servizi degli altri ospedali. Con Casa Sollievo - aggiunge il dg dell’Asl - è un po’ sempre così: proponi loro qualcosa, ti rispondono di averla già. Ma io credo che l’integrazione dei servizi sia un bene per l’utenza, è a loro che dovremmo sempre pensare».

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