Cerca

Domenica 19 Novembre 2017 | 14:59

Bari

Politecnico, in biblioteca
30mila libri «vietati»

Braccio di ferro con il dipartimento di Architettura e i volumi del Fondo Moschini non sono disponibili

istruzione Politecnico, in biblioteca 30mila libri «vietati»

di ALESSANDRA MONTEMURRO

BARI - Sono circa 30mila i volumi del Fondo Francesco Moschini, nato come biblioteca personale del docente di Storia dell’arte e storia dell’architettura, e concessi dal docente stesso in comodato d’uso al dipartimento di Architettura e urbanistica del Politecnico di Bari, facoltà di Ingegneria (passato, con la riforma dei dipartimenti, sotto l’egida del Dicar - facoltà di Architettura). Peccato che ad oggi sia inutilizzabile. E inutilizzato. O quasi.

Destinato a laureandi, dottorandi, ricercatori e docenti, è una delle più importanti raccolte di cataloghi del Novecento con volumi che spaziano dall’architettura alle arti visive, dal cinema alla fotografia, dalla storia dell’arte antica e contemporanea al design. Sono 25mila volumi catalogati e altri 5mila ancora da catalogare, chiusi in stanze non accessibili. Nessuno oggi, infatti, riesce a consultare l’immensa biblioteca disponibile a causa di una serie di problemi tecnici e burocratici che, si spera, possano essere risolti nel più breve tempo possibile.

Fino a qualche anno fa i volumi erano accessibili grazie alla collaborazione di alcuni assistenti del docente che, da volontari, si rendevano disponibili per garantirne la consultazione a studiosi, ricercatori che ne facevano domanda. Oggi però non è più possibile nemmeno questo. Perché? Perché la raccolta è conservata nella biblioteca ancora chiusa del Politecnico di Bari, oggetto di una serie di interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza. Locali a cui non si può accedere e che, quindi, imprigionano alcuni dei testi più importanti della storia delle arti visive e dell’architettura del secolo scorso.

«Stiamo studiando con la responsabile dei servizi come fare per rimodulare il comodato d’uso e rendere accessibile il fondo - ci dice il prof. Moschini -. Vorrei che il fondo rimanesse nella disponibilità del dipartimento di Ingegneria (Dicatec) e che non passi a quello di architettura - prosegue - ed entro la fine del mese, chiusi alcuni impegni romani, tornerò a Bari per capire come risolvere la questione e riaprire la possibilità di consultazione dei materiali». Della questione è stato informato anche il Rettore Eugenio Di Sciascio che ha detto si sarebbe interessato della vicenda per andare incontro alle esigenze di chi ha necessità di accedere al fondo per i suoi studi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione