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AJ English con Moore
l’Enel Brindisi ci prova

E il coach Meo Sacchetti promette: «Vi faremo divertire»

AJ English con Moore l’Enel Brindisi ci prova

Romeo Sacchetti

di Franco De Simone

BRINDISI - «Vi faremo divertire»: parole dettate nella sala stampa del PalaElio da coach Meo Sacchetti, il tecnico già campione d’Italia con il Banco di Sardegna Sassari, il giorno della sua presentazione. Parole entrate in presa diretta nelle menti dei sostenitori della società del presidente Fernando Marino; in perfetta, immediata sintonia con l’allenatore nativo di Altamura.

Brindisi, per il dopo Piero Bucchi, il tecnico bolognese che ha dato tanto nel corso della sua permanenza sulla panchina dell’Enel, ha puntato grosso: non un coach solamente bravo; ma uno scelto con grande attenzione e cura, perchè, la pallacanestro offerta nel corso dell’ultimo lustro oltre ad avere continuità, possa far registrare anche un salto di qualità.

Va da sé che nessuno, da queste parti, pur contando sulle qualità del nuovo coach che è di grande esperienza e professionalità, compie voli pindarici. Però è legittima la richiesta di poter assistere ad una stagione migliore dell’ultima, al termine della quale la delusione è stata fin troppo cocente, atteso che tutti e tre gli obiettivi fissati al via: Final Eight, Quarti di finale dell’EuroCup e ammissione ai playoff, hanno fatto flop.

Si ricomincia. Con un altro spirito. Decisamente positivo e migliore anche rispetto allo scorso anno. L’avallo giunge dagli oltre mille abbonamenti sottoscritti nel breve volgere di cinque giorni. Segno che quelli del basket amano la loro squadra. Sollecitati, ad ogni modo, dalla campagna acquisti, tutt’ora in fase di studio e di valutazione per almeno altri quattro giocatori. Uno dei quali potrebbe essere A.J. English, una guardia tiratrice il cui curriculum nella Ncca era così strabiliante al punto di aver invogliato coach Sacchetti ed il general manager Alessandro Giuliani, di andare a vederlo giocare nel corso della Summer League appena conclusa a Las Vegas. A dirla tutta English non ha fatto registrare ai due tecnici brindisini mirabilie; però, pare che si siano convinti che varrebbe la pena metterlo accanto al play Nic Moore, anche lui un rookie, atteso che per quanto è dato sapere le caratteristiche dei due si integrerebbero alla perfezione. Trattativa, ad ogni modo, tutt’ora in fase di costruzione.

Ad oggi, Brindisi ha fissato sei contratti. Quelli relativi a tre dei cinque italiani che necessitano mettere in organico avendo Brindisi scelto la formula 3+4+5, cioè: l’ala Daniel Donzelli, in questi giorni ad Helsinky con la nazionale Under 20 di coach Pino Sacripanti; l’ala Marco Cardillo (già in organico lo scorso anno); ed il play-guardia triestino Marco Spanghero, già a Trento (due anni fa).

Ai tre italiani, poi, il giemme Giuliani e coach Sacchetti hanno aggiunto il play titolare Nic Moore, l’ala piccola Kris Joseph, l’ala grande Amath M’Baye ed il pivot Danny Agbelese. Ad eccezione di Nic Moore, gli altri tre stranieri sono tutti Cotonou ai quali Sacchetti intende aggiungere un altro lungo, chiamente comunitario o Cotonou.

Scontato, quindi, che adesso le attenzioni dello staff tecnico si puntino tutte sulla trattativa in essere con A.J. English (combo-guard) e sul terzo yankee (un’altra ala pccola). Quindi, oltre al quarto comunitario, poi Brindisi dovrà concentrarsi sull’ingaggio di altri due italiani. Che potrebbero essere altri due giovani, visto che Brindisi vuol creare una base giovane con la quale poter lavorare nei prossimi tre anni.

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