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L'addio di Conte
anzi «arrivederci»

Antonio Conte

MONTPELLIER (FRANCIA) - «L'emozione di oggi è ancora più forte di quella di ieri, perché è il giorno dopo che realizzi davvero che è finita»: è il saluto di commosso di Antonio Conte, all’indomani dell’eliminazione dell’Italia da Euro 2016. L’oramai ex ct si è presentato a Casa Azzurri con gli occhi lucidi, e ha salutato «ringraziando tutti, dalla squadra ai magazzinieri: abbiamo ritrovato il rispetto e usciamo a testa alta. Questo non è un addio, ma un arrivederci».

Questa notte a caldo l'ormai ex ct della nazionale si era torto qualche sassolino. «A novembre volevo anche restare, ma di fronte all’evidenza ho dovuto prendere atto della realta: non vedevo nessuno al mio fianco», si è sfogato «i ragazzi mi rimarranno nel cuore, questo non è un addio ma un un arrivederci».
«Ora spero che per l’Italia ci sia più spazio; mi sono battuto fino all’ultimo anche per la data della Coppa Italia - prosegue il ct - volevo proseguire un altro biennio, ma poi ho capito che non era cambiato nulla. Anche la stampa non era dalla mia parte, sembrava che la guerra la facessi solo io e che la facessi per me, non per la nazionale. Vicino a me c'era solo il presidente Tavecchio, ma arrivava fino a un certo punto. Ora il mio futuro è tornare nel club», chiude il capitolo, pensando all’appuntamento col Chelsea per l’11 luglio, il giorno dopo la finale di Parigi. 

Conte ha ringraziato «lo staff, i cuochi, i magazzinieri e tutti quelli che hanno lavorato con noi - prima di dedicare un - ringraziamento speciale a una persona sempre silenziosa ma preziosa per me come Lele Oriali, che ho avuto il piacere di conoscere in questi due anni. E’ una persona incredibile».
Un ringraziamento è andato anche al «presidente Tavecchio perché mi ha dato l’opportunità di fare questa esperienza straordinaria che rimarrà per sempre nella mia vita». Conte ha poi ribadito che si tratta di «un arrivederci e non di un addio», prima di rivolgersi ai giornalisti. «Abbiamo imparato a conoscerci, so benissimo che non sono una persona semplice nei rapporti, ma imparare a conoscersi è un punto di grande stima reciproca. Non siamo tutti uguali, ma è importante che ci sia rispetto e stima quando si capiscono alcune cose».

«Abbiamo raggiunto l'obiettivo di essere rispettati, tenendo testa ai campioni d’Europa e del Mondo. Abbiamo lasciato una traccia, la strada intrapresa con il presidente Tavecchio è bella e porterà in alto i colori azzurri». Conte è stato accolto da un forte applauso in sala stampa a Casa azzurri. «Dispiace tantissimo per i miei ragazzi, e auguro il più grande bene a Ventura».

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