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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:51

A Bitonto

Difende fratello dai bulli
16 enne pestato dal branco

Il ragazzo, di Palo del Colle, è in ospedale con una prognosi di 15 giorni

villa comunale bitonto

Bitonto - Poteva essere una semplice, seppur deprecabile, scazzottata fra adolescenti. Si è trasformata invece in una brutta pagina di violenza giovanile, disagio sociale e indifferenza collettiva. Protagonista suo malgrado della vicenda, un 16enne di Palo, studente liceale a Bitonto, molto conosciuto a scuola per la passione per il teatro e il canto. Il ragazzino è stato picchiato da un gruppo di coetanei nella Villa comunale, poco prima delle 22: una serie di pugni e calci sul volto e alla testa, mentre più d’uno gli immobilizzava braccia e gambe. Adesso è in ospedale, a Bari. Secondo i medici ne avrà per almeno 15 giorni.
Il ragazzo sarebbe intervenuto in difesa del fratello, più piccolo di un anno, che si era lamentato per aver ricevuto un «gavettone». Il fattaccio è successo lungo il viale principale della Villa comunale, piena di gente a quell’ora della sera per il passeggio serale. Eppure, nessuno ha visto e, soprattutto, nessuno è intervenuto.
Sul caso, indagano gli agenti del Commissariato di Polizia. Questa la loro versione dei fatti. Una pattuglia, in servizio di controllo nella Villa comunale, ha notato il 16enne con il labbro spaccato, il volto sanguinante e in evidente stato di shock. Vicino a lui, il fratello più piccolo che ha immediatamente riferito tutto l’accaduto. I due fratelli, insieme ad altri due coetanei di Palo, erano a passeggio per la Villa. Uno di loro sarebbe stato raggiunto da un palloncino pieno d’acqua, lanciato da un gruppo di circa cinque ragazzini. Il 16enne, allora, si sarebbe avvicinato agli altri, chiedendo spiegazioni e redarguendoli. Accuse reciproche, qualche parolaccia, tutto si sarebbe chiuso in una manciata di minuti.
Poco dopo, però, il 16enne sarebbe stato spintonato e aggredito da altri due ragazzi. Caduto a terra, è stato immobilizzato. Subito dopo, almeno altre dieci persone si sarebbero fatte avanti, prima per accerchiarlo, poi per colpirlo ripetutamente sul viso e alla testa. Nel frattempo, il fratello più piccolo avrebbe ricevuto minacce per non intervenire, per non chiamare soccorsi. La vittima ha riportato un trauma cranico, danni ai denti e ferite sul volto. Così l’hanno trovato i poliziotti che hanno allertato immediatamente il 118 e la madre dei due fratelli. Sul posto anche una pattuglia dei Carabinieri.
All’indomani del fattaccio, i protagonisti della vicenda hanno parlato di «un’orda di delinquenti in erba», «dal cervello barbaro, da ignoranti».
Molto più cauta la Polizia. Dal commissariato fanno sapere che sono in corso le indagini sia sugli autori del pestaggio che sul movente. Non è escluso che la vicenda sia, almeno inizialmente, maturata all’interno dello stesso gruppo di bravi ragazzi liceali di Palo, degenerata poi per l’intervento di altri ragazzi. Le prime testimonianze raccolte si concentrano su un ragazzino, appena 13enne che, pare, avrebbe picchiato più duro degli altri. La Polizia non smentisce un suo diretto coinvolgimento ma è ancora troppo presto per le denunce e men che meno, data la minore età, per le misure restrittive.

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