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Lo stilista pugliese Galasso
«mobilita» i Vip inglesi

Lo stilista pugliese Galasso «mobilita» i Vip inglesi

LONDRA - Anche il «Made in Puglia» partecipa alla storia sul futuro della Gran Bretagna in Europa. Protagonista di una iniziativa che va crescendo di ora in ora lo stilista pugliese (di Francavilla Fontana), Angelo Galasso che da ieri sta mobilitando personaggi del mondo dello spettacolo, imprenditori nel campo della ristorazione e del settore alberghiero sopratutto italiani, ma anche semplici cittadini stranieri che da anni vivono in Gran Bretagna.

Dall’altra mattina davanti al suo show room che si trova proprio di fronte ai grandi magazzini Harrods nel quartiere Knightsbridge ha fatto allestire un banchetto per la raccolta di firme a sostegno della campagna di un altro referendum a favore dell'Europa, nonostante l’annuncio contrario di Cameron. Galasso sta chiamando a raccolta in queste ore i più importanti nomi del mondo del cinema, dello sport e della cultura non solo inglesi, suoi abituali clienti. Tra i quali David Beckham, Roger Moor, Eddy Jordan, Gipsy King.

«Il banchetto per la raccolta delle firme con tanto di bandiera della Ue - spiega Galasso - rappresenta sicuramente un gesto simbolico, ma vuole essere il segnale di come questa vicenda appartiene non solo al popolo inglese ma a tutti coloro che hanno investito in questo straordinario Paese che è la Gran Bretagna. L'iniziativa della petizione aperta anche a cittadini stranieri molti dei quali oggi con passaporto inglese vuole dimostrare quanto la eventuale uscita dalla UE interessa tutti. Non solo gli inglesi».

Galasso annuncia poi che nelle nelle prossime ore realizzerà una t-shirt a sostegno di questa campagna che porterà le firme di personaggi dello spettacolo e della cultura.

«Anche loro - dice - sono preoccupati per gli esiti inaspettati che potrebbero avere i risultati del referendum di domenica scorsa».

Galasso, che a Londra ha iniziato la sua fortunata ascesa nel mondo della moda, è oggi a capo di un piccolo impero con negozi a New York, Mosca, Milano, e presto anche a Tallin, pensa di repilicare questa iniziativa anche in queste altre città. Perchè dice «L’uscita della Gb dalla Ue potrebbe avere effetti non solo sui mercati europei. Il sistema economico e finanziario di questo Paese ha ormai intrecci sul mercato globale. ata nei prossimi giorni anche nei negozi di New York, Mosca e Milano».

Oltre alla raccolta di firme Galasso metterà a disposizione anche il suo sito internet.

«Sono sicuro - ha concluso Galasso, il quale non esclude di costituire una sorta di Club degli italiani a Londra - che questi banchetti di raccolta firme verranno allestiti anche in altri importanti show room, ristoranti e hotel Made in Italy presenti a Londra».

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