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contro gli abusi

Donne maltrattate
a Matera un rifugio

violenza sulle donne

MATERA - Il Comune di Matera si doterà a breve di una «casa rifugio» per donne vittime di violenze o maltrattate e di minori, che consentirà di dare una risposta completa alla domanda di disagio sociale di questa particolare tipologia di problematiche. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa l’assessore comunale alle politiche sociali, Marilena Antonicelli, che ha attivato le procedure per l'affidamento - mediante bando - del servizio.

«L'attivazione della casa rifugio - ha spiegato l’assessore - può contare su un alloggio di proprietà comunale, che destineremo a questo tipo di funzione e con le opportunità previste da una normativa regionale. L’iniziativa si lega all’attività di ascolto e di monitoraggio svolto dallo Sportello antiviolenza, che porta avanti una importante azione di suppporto sociale».

Antonicelli ha, inoltre, annunciato di aver risolto la questione relativa al superamento di barriere architettoniche, con l’acquisto di un montascale, per l’accesso a un immobile di proprietà comunale nel quale risiede un disabile impossibilitato a muoversi da casa. Sul fronte del bando per il servizio di mensa scolastica, Antonicelli ha evidenziato che le procedure sono in corso di espletamento, con la novità della introduzione dell’apparecchiamento e scodellamento dei cibi nelle scuole.

«La decisione - ha detto - è legata al miglioramento della qualità del servizio, che prevede la fornitura di 200' pasti al giorno per un costo massimo di 4,50 euro a bambino e di importi inferiori per altre fasce di età». Sono stati già pubblicati i bandi, per affidamenti quinquennali, per gli asili nido a gestione privata e quelli per l’affidamento degli asili comunali di via Bramante e del rione Agna, in base al Codice degli Appalti e alla valutazione del «miglior progetto».

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