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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:05

bari

Picchiò rifugiato somalo
condannato autista Amtab

sede Amtab

BARI - Il giudice monocratico del Tribunale di Bari Anna Perrelli ha condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa, un autista dell’Amtab, accusato di aver aggredito, causandogli fratture a zigomo e naso, un rifugiato politico somalo, Abdi Nasir Mohammad, presidente dell’associazione somali di Bari che ha sede nella chiesa di San Sabino. All’imputato era contestato il reato di lesioni personali con l’aggravante razziale, ritenuta dal giudice equivalenti alle attenuanti generiche. Ne dà notizia il difensore della vittima, l’avvocato Claudio Spagnoletti.

L’episodio risale al 20 giugno 2009. Il conducente del bus, al capolinea di Santo Spirito, avrebbe aggredito il cittadino somalo, procurandogli un «trauma del massiccio facciale con frattura arcata zigomatica sento mascellare e orbita emoseno» con prognosi di 25 giorni. Stando alla denuncia della vittima e alla ricostruzione fatta dalla Procura, l’autista avrebbe reagito ad un tentativo dell’uomo di salire a bordo del mezzo nonostante le porte fossero chiuse. E una volta riuscito ad aprire le porte e a salire sul mezzo, il cittadino somalo sarebbe stato aggredito dall’autista del mezzo il quale ha invece dichiarato di aver reagito a sua volta ad una aggressione. In un processo gemello per lesioni e interruzione di pubblico servizio, il signor Mohammad è stato però assolto nei mesi scorsi da ogni accusa.

Ora il giudice ha condannato il conducente del bus di linea, in solido con l’azienda Amtab, responsabile civile, anche al risarcimento danni nei confronti della vittima, costituita parte civile nel processo, da liquidarsi in separata sede, oltre al pagamento delle spese di giudizio. Nel processo era costituito parte civile anche il Comune di Bari che tuttavia non ha depositato le proprie conclusioni, rimanendo escluso dal giudizio. Dopo l’aggressione, l'allora sindaco Michele Emiliano, che è attualmente presidente della Regione Puglia, incontrò il signor Mohammad per esprimergli la solidarietà dell’amministrazione.

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