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euro 2016

Italia ko. Anche l'Eire agli ottavi
Lunedì azzurri contro la Spagna

Antonio Conte

ITALIA-EIRE 0-1 (0-0 nel primo tempo)

ITALIA (3-5-2): Sirigu 6.5, Barzagli 6.5, Bonucci 5.5, Ogbonna 6, Bernardeschi 6 (15' st Darmian 6), Sturaro 5.5, Thiago Motta 5.5, Florenzi 6, De Sciglio 6 (36' st El Shaarawy sv), Zaza 6, Immobile 5.5 (29' st Insigne 6.5)(1 Buffon, 13 Marchetti, 3 Chiellini, 7 Candreva, 18 Parolo, 16 De Rossi, 23 Giaccherini, 9 Pellè, 17 Eder) All.: Conte 6.5.

IRLANDA (4-2-3-1) Randolph sv, Coleman 6, Duffy 6, Keogh 5, Ward 6, Brady 7, Mc Carthy 6 (32' st Hoolahan 6.5), Hendrick 6.5, Murphy 6 (15' st Mc Geady sv), Mc Clean 6.5, Long 5.5 (44' st Quinn sv) (1 Westwood, 16 Given, 15 Christie, 3 Clark, 4 O' Shea, 6 Whelan, 18 Meyler, 10 Keane, 14 Walters). All. O' Neill 6.5

Arbitro: Hategan (Rom) 5.5
Reti: 40' st Brady
Angoli: 5 a 3 per l’Italia
Recupero: 1' e 3'
Note: ammomiti Sirigu e Long per comportamento non regolamentare, Barzagli, Ward per gioco falloso, Insigne e Zaza per proteste

*** IL GOL
40' st: Hoolahan appena entrato lancia lungo, Bonucci si fa scavalcare e Brady ne approfitta infilando di testa Sirigu. 

LILLE (FRANCIA) - L’altra Italia di Antonio Conte non fa il pieno. Finisce con una festa tutta irlandese la terza partita del gruppo a Euro 2016: azzurri in campo già qualificati dall’inizio e pronti a sfidare agli ottavi la Spagna, Irlanda che se li conquista - e con merito - nel finale con il colpo di testa vincente di Brady. L’1-0 fa esplodere lo stadio tutto verde, esattamente come fu a Usa 94 alla prima partita del girone. Per l’Italia non è esattamente la brutta figura paventata da Conte ma un piccolo intoppo che sicuramente darà fastidio al ct.

Un’altra Italia, in tutti i sensi. Otto giocatori diversi, un’intesa che non c'è - e non poteva esserci - una personalità diversa da quelle delle prime due partite. Ma almeno la voglia di provare a vincere davvero, almeno nel secondo tempo, quella Conte l’ha vista: è la sintesi dello 0-1 che toglie all’Italia la soddisfazione del punteggio pieno. E anche se c'è il palo a fermare Insigne nel finale, a recriminare di più in caso di risultato diverso sarebbe stata l’Irlanda, cui è stato negato un rigore. Conte invece può fare le sue valutazioni su chi ha giocato stasera: pochi lo metteranno in crisi per le scelte del 27 a Parigi, semmai le indicazioni sono arrivate per chi può subentrare a partita in corso.

Per l’ultima partita senza il peso dei punti, Conte sceglie di rischiare lo stesso Bonucci, diffidato, anche a costo di perderlo per l’ottavo già designato con la Spagna. E’ il segnale di continuità in un’Italia cambiata per otto undicesimi, con tanta fiducia a Bernardeschi e l’esperimento davanti Zaza-Immobile. Che per gli irlandesi, privi di Walters, non sia partita leggera è scontata vista la voglia di conquistarsi gli ottavi, e così la nazionale di O' Neill parte davvero all’arrembaggio.

Sturaro perde troppi palloni, Bonucci pressato e senza la sponda di De Rossi non riesce a rilanciare, Thiago Motta che pure corricchia a ritmo sufficiente non sfrutta mai tutto lo spazio verticale davanti. Così la velocità di Mc Clean a sinistra (dove Bernardeschi è spesso costretto a fare il terzino) e i tanti palloni alti buttati lì in mezzo minuto dopo minuto mettono sotto pressione l’Italia. Il primo pericolo arriva da una botta di Hendrick, nata da un anticipo errato di Bonucci, ma il tiro al 10' è alto. Al 21' Murphy di testa su angolo impegna Sirigu, il suo volo sotto la traversa salva l'Italia: l’Irlanda si gasa. Ci prova Florenzi con un taglio per Zaza, anticipato dal portiere a terra, mentre i pericoli per la porta di Sirigu arrivano sempre dai colpi di testa: quello di Duffy sottoporta si alza sotto l’incrocio, al 31', ancora su mischia. Il destro di Immobile che sfiora il palo al 43' è solo un lampo, nonostante le evidenti difficoltà di controllo dei difensori irlandesi gli azzurri non riescono quasi mai a prenderli in velocità: l’eccezione a tempo scaduto, con un doppio cambio di gioco sinistra-destra-sinistra che Florenzi chiude con un lancio per Immobile, anticipato all’ultimo. Ma un minuto prima, al 44', Mc Clean aveva reclamato un rigore per una spinta in area di Bernardeschi, e forse a ragione.

La ripresa azzurra parte con un altro piglio, merito probabilmente della scossa di Conte che almeno vuole che la sua Italia la cerchi, la vittoria. In campo, basta mettere Barzagli su Mc Clean e spostare Zaza a centro dell’attacco per prospettive nuove. Così al 7' è proprio l’attaccante della Basilicata a sfiorare il gol girando di destro alto sulla traversa il buon cross di De Sciglio. Immobile e Zaza provano l'intesa pochi minuti dopo, il bel tacco del primo per il secondo non pasa di un soffio. Le squadre si allungano e i ritmi non si abbassano, così sul ribaltamento un pasticcio Floreni-Ogbonna in area regala a Coleman un pallone d’oro sprecato sulle gambe di Ogbonna stesso.

Gli spazi per le ripartenze ora ci sono, basta tenere lontani gli irlandesi dall’area azzurra per ridurne la pericolosità. Conte prima sostitusce lo stanco Bernardeschi con Darmian, poi a un quarto d’ora dal termine Immobile con Insigne: è segno che cerca la vittoria, e il piccolo attaccante napoletano la sfiora in pungno di minuti, via sgusciando tra i verdi fino al tiro che solo la base del palo può fermare. La palla buona ce l’ha anche Florenzi al 37', ma il piede non è caldo e si fa tradire dalla zolla per un destro assai sbilenco. Si capisce che oramai la partia va a fiammate e può succedere di tutto, e così è. Sirigu prima salva su Hoolahan lanciato a rete con un fallo su Bonucci, poi si fa beffare dal volo di Brady lanciato dallo stesso Hoolahan. E’ 1-0 e qualificazione Irlanda.

«Sinceramente ho poco da rimproverare ai ragazzi. E’ stata una partita molto fisica e tosta su un campo ai limiti della praticabilità»: non cerca scuse il ct Antonio Conte dopo il ko contro l’Irlanda. «Ho avuto le risposte che cercavo - dice a Rai1 a fine match - peccato averla persa quando pensavano di averla in pugno. Tutti hanno dato risposte positive, ora recuperiamo energie». Insigne? «L'ho fatto entrare quando si sono allargate le difese e gli spazi, ma ripeto è  stata partita dura e fisica, nulla da rimproverare ai miei».

«Complimenti all’Irlanda che ha messo in campo tanto fisico, cattiveria e polmoni, forse noi abbiamo sbagliato qualcosa di troppo»: così Leonardo Bonucci dopo la sconfitta. «La spada di D0amocle dell’ammonizione non mi ha fatto giocare tranquillo - riconosce il difensore azzurro, sotto diffida, a Sky - poi il campo non ci ha aiutato ma non deve essere un alibi. Dobbiamo proseguire su questa strada sperando che l’Europeo sia ancora lungo. Dalle sconfitte bisogna trarre insegnamenti, e stasera abbiamo imparato qualcosa sotto il profilo della cattiveria agonistica e del palleggio, insomma siamo stati poco lucidi».

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