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Fuoco incrociato a Brindisi
tra candidati ed alleati

comune di Brindisi

BARI - In un’atmosfera infuocata dallo scontro politico e dalle vicende giudiziarie di candidati e alleati, Brindisi è l’unico capoluogo pugliese che è andato al voto il 5 giugno scorso e che tornerà alle urne domenica prossima per il ballottaggio. I due contendenti nella città in cui il 6 febbraio scorso è stato arrestato il primo cittadino, Mimmo Consales, sono Nando Marino, presidente della squadra di basket ed ex presidente di Legabasket, e Angela Carluccio, avvocato civilista. Il primo è sostenuto da Pd-Udc e da cinque liste civiche, la seconda dai Cor e da altre quattro civiche di centro.

I toni della campagna elettorale sono diventati particolarmente aspri dopo che mercoledì scorso i responsabili delle liste che appoggiano Carluccio hanno riferito dell’esistenza di una condanna a quattro mesi di arresto, passata in giudicato, per reati ambientali, a carico di Marino. Marino, in risposta, ha ricordato che si tratta di una vecchia condanna con pena sospesa e non menzione per un reato contravvenzionale. E ha mostrato ai giornalisti il certificato del casellario giudiziario che riporta la dicitura «nulla».

Sull'altro fronte, il Pd, ha più volte sottolineato come nella coalizione Carluccio ci siano molti degli ex fedelissimi di Consales, dimessosi dopo l’inchiesta e l’arresto per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Tra questi Pasquale Luperti, terzo nella classifica dei più suffragati, che dieci giorni prima del ballottaggio ha ricevuto un’informazione di garanzia per turbata libertà nella scelta del contraente nell’ambito di un’indagine che riguarda anche altre tre persone tra dirigenti, funzionari e tecnici esterni del Comune.

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