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Galatone, giardiniere timbrava ma aiutava la moglie

Galatone, il giardiniere timbrava ma aiutava la moglie a ristrutturare

Francesco Oliva

GALATONE - Timbrava il cartellino ma non sarebbe andato a lavorare. Invece di fare il giardiniere nella villa comunale, avrebbe dato una mano negli interventi di ristrutturazione dell’attività commerciale della moglie. Per la Procura è un furbetto del cartellino, un assenteista. E in un’occasione si sarebbe avvalso anche della complicità di un amico che sarebbe andato al comune per vidimare il badge, registrando l’orario di uscita del giardiniere. L’uno e l’altro sono stati rinviati a giudizio. Il prossimo 24 ottobre Salvatore Caracciolo, 60 anni, giardiniere comunale, e Ivan Gaballo, 25, entrambi di Galatone, compariranno in un’aula del Tribunale di Lecce: dovranno difendersi dall’accusa di truffa aggravata.

I fatti risalgono al 2012. Due i presunti episodi di assenteismo: il 13 e il 16 gennaio. A sostenere le accuse ci sono le foto e i filmati effettuati dai carabinieri della stazione di Galatone. Una segnalazione, infatti, aveva messo in allarme i militari. E così erano scattati gli appostamenti per documentare la giornata lavorativa del giardiniere addetto alla manutenzione della villa comunale di piazza Itria a Galatone. Dalle carte delle indagini risulta che il 13 gennaio, alle 7.34, Caracciolo timbra il tesserino, ma poi dalle 8.10 alle 12.30, insieme con l’amico, va a svolgere lavori in un locale di piazza San Sebastiano. Il rientro al lavoro avviene alle 13.15, ma solo per tre minuti perché alle 13.18 viene registrata l’uscita. Le telecamere dei carabinieri si rimettono in funzione il 16 gennaio. Alle 7.26 viene timbrato il cartellino di ingresso. Dopo aver svolto alcuni lavori presso la villa comunale aiutato dallo stesso amico, Caracciolo si assenta dalle 8.10 alle 11.50. Questa volta, però, non si sarebbe neppure preoccupato di timbrare l’orario di uscita: alle 13.05 il bagde, infatti, sarebbe stato vidimato da Gaballo.

I risultati delle indagini svolte dai carabinieri sono state portate all’attenzione del sostituto procuratore Donatina Buffelli che, dopo una prima richiesta di archiviazione, ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio sulla scorta dell’imputazione coatta disposta dal giudice delle indagini preliminari.

Il Comune di Galatone non si è costituito parte civile. E neppure lo farà in occasione della prima udienza. E tanto perché Caracciolo non svolge più le mansioni di giardiniere addetto alla manutenzione della villa comunale. Il 31 maggio scorso è stato licenziato perché ritenuto non idoneo dalla commissione medica. Parallelamente era stato comunque aperto un procedimento disciplinare. I due imputati sono difesi dall’avvocato Maurizio My.

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