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Sabato 18 Novembre 2017 | 05:51

A seguito del ricorso presentato

Il Petruzzelli assumerebbe 180
ricorrenti, licenziando gli esuberi

teatro petruzzelli

BARI - I 180 ex lavoratori della Fondazione Petruzzelli che hanno presentato ricorso per ottenere la trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato (21 hanno già vinto) potrebbero essere tutti assunti per essere però licenziati attraverso la prassi che si segue in casi di esubero di personale. E’ questa la linea illustrata stasera dal sovrintendente della Fondazione, Massimo Biscardi, nel corso del Consiglio di Indirizzo presieduto dal presidente della Fondazione, Gianrico Carofiglio.

All’ordine del giorno i contenziosi relativi ai rapporti di lavoro a tempo determinato riferiti al periodo 2007-2010, che rischiano di doversi trasformare in contratti a tempo indeterminato per due motivi: all’epoca della sottoscrizione del contratto a termine non fu consegnato ai lavoratori il documento di valutazione del rischio, una mancanza che determinerebbe la trasformazione del rapporto di lavoro. Inoltre, una sentenza del 2015 della Consulta ha ritenuto illegittimo il divieto assoluto e retroattivo, introdotto dal decreto Bondi nel 2010, di convertire i contratti di lavoro a termine delle fondazioni lirico-sinfoniche in contratti a tempo indeterminato, anche a seguito di violazioni delle norme su contratti, proroghe e rinnovi.

Al momento la Fondazione Petruzzelli ha 130 unità in pianta organica e doverne assumere altre 170 potrebbe significare la sua chiusura. Quindi il sovrintendente, informa una nota della Fondazione, «senza attendere l’esito dei giudizi e in base ad un prudente giudizio prognostico in ordine all’esito degli stessi, ha proposto il riconoscimento, per via stragiudiziale, della fondatezza della domanda di nullità e, per l’effetto, assumere tutti i lavoratori interessati; quindi, immediatamente dopo, avviare la procedura di riduzione di personale». Gli uffici amministrativi stanno procedendo con la quantificazione dell’eventuale costo della procedura di licenziamento degli esuberi. «Un costo che - ha sottolineato Carofiglio - dovrà trovare copertura prima dell’avvio della procedura».

Nella nota si precisa che Biscardi ha trovato la "disponibilità da parte della Regione Puglia» su questo percorso. «Nei prossimi giorni - prosegue la nota - è previsto un incontro con il sindaco di Bari, Antonio Decaro, per la massima convergenza istituzionale». Mentre il sovrintendente, "nel più breve tempo possibile», informerà il ministero dei Beni e attività culturali sull'iter procedimentale.

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