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Emozionato

Brindisi, s quasi 81 anni
fa l'esame di terza media

scuola, aula scolastica

BRINDISI - Emozionato, seduto al suo banco, Antonio Pugliese, pensionato brindisino di quasi 81 anni, è seduto tra i banchi di scuola: sostiene oggi la prova scritta di italiano degli esami di licenza media in un istituto di Brindisi, la scuola Leonardo Da Vinci.

La sua storia è comune a molte altre vissute da agricoltori pugliesi. Il papà partito per la guerra, tante bocche da sfamare in famiglia, a 6 anni ha dovuto abbandonare gli studi per andare a lavorare.

Addio ai libri, per una vita intera di fatiche. Poi, dopo aver pensato al futuro di tutti e nove i figli messi al mondo, l’imprevisto ritorno a scuola per seguire con il figlio Vincenzo, agronomo, un progetto per gli studenti: coltivare un orto a scuola.

Da lì l’idea di prendere la licenza media, che potrebbe realizzarsi alla fine della sessione d’esami appena cominciata. "Era molto emozionato» ha raccontato il figlio, Vincenzo Pugliese, che ha accompagnato il padre a scuola. Seduto tra i ragazzini, i suoi compagni di viaggio, l’81enne ha iniziato a penna a scrivere il suo elaborato.
«In storia, senza dubbio, sarà imbattibile», commenta chi lo conosce: gli ultimi ottanta anni li ha vissuti sulla propria pelle. 

IL NONNO ALLA FINE DELLA PROVA - Intorno alle 11 aveva già finito di scrivere il suo tema. Lo ha consegnato poco dopo e, accompagnato dal figlio Vincenzo, è tornato a casa. Antonio Pugliese, quasi 81 anni, è tranquillo: «E' andata bene - racconta - ho scritto una pagina e mezza, ho raccontato tutta la mia vita nei campi». Sulle origini della scelta di ottenere la licenza media racconta: «Ho iniziato a stare con i ragazzi, per i progetti scolastici sugli orti. E mi sono detto, un pò per scherzo, perché non tentare? Loro erano d’accordo con me». Dopo la prova di italiano, domani ci sarà quella di lingua: "Spagnolo, ho studiato, ce la farò» spiega Antonio. «Sul compito di matematica - aggiunge - non avrò nessun problema. Nei campi se c'è una cosa che si impara è a far di conto».

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