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Inchiesta petrolio: De Scalzi:
fine lavori entro metà agosto

centro olio Eni Viggiano

POTENZA - In merito all’attività dell’impianto del Centro Olio Val d’Agri - al centro dell’inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata - l'amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, ha incontrato stamani il procuratore capo di Potenza, Luigi Gay, "alla presenza dei pm Francesco Basentini e Laura Triassi». Nel corso dell’incontro, «finalizzato - è spiegato in un comunicato della compagnia - a consentire il riavvio dell’impianto in attesa del giudizio di merito, l’ad ha voluto innanzitutto ribadire la massima disponibilità della società a cooperare con la magistratura.

Nell’ambito del colloquio si è fatto riferimento all’istanza di dissequestro recentemente depositata da Eni (accolta dalla Procura) e basata su una modifica parziale dell’impianto tale da consentire di non stravolgere la logica del processo industriale e di tenere conto degli aspetti evidenziati dai consulenti della procura, in attesa delle verifiche giudiziarie di merito». De Scalzi ha evidenziato «che i lavori dovrebbero essere completati entro metà agosto».

Non abbiamo presentato un cronoprogramma e non abbiamo toccato argomenti tecnici: il cronoprogramma sarà presentato non appena pronto, nei prossimi giorni, e sarà inviato ai pm e ci sarà un confronto con tecnici e periti della Procura». Così stamani a Potenza l’ad dell’Eni, Claudio Descalzi, riferendosi ai lavori al Centro Olio della Val d’Agri, al centro dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata. A Viggiano (Potenza) la produzione da 75 mila barili al giorno è sospesa dallo scorso 31 marzo.

«Successivamente le attività potranno iniziare - ha proseguito - ovviamente soggette ad approvazione dell’Unmig, della Regione e di tutte le autorità competenti. Stiamo lavorando, e lavoreremo a stretto contatto con la Procura e i suoi periti, anche per diffondere risultati visibili a tutti in tempo reale sulle rilevazioni ambientali, sulle emissioni e sull'acqua. L’obiettivo è di essere operativi per fine agosto o inizio settembre, a valle di verifiche, controlli e autorizzazioni: è un obiettivo - ha concluso l’ad dell’Eni - importante per tutti, e faremo del nostro meglio».

«CON I PM COLLOQUIO POSITIVO» - Quello con i pm della Procura di Potenza «è stato un colloquio positivo e approfondito: abbiamo parlato soprattutto del futuro del Centro Oli, del dissequestro, che è stata un’operazione estremamente apprezzata ed apprezzabile, e su come muoverci adesso per riprendere la produzione e far ritornare le persone a lavorare», ha spiegato Descalzi.
«Non abbiamo parlato assolutamente della fase processuale - ha precisato poi Descalzi - e questo è un atteggiamento corretto per chi lavora in questa regione e ha a cuore i posti di lavoro, la ripresa dell’attività e di fare le cose al meglio: in prospettiva futura abbiamo analizzato i passi che devono essere fatti per poter riprendere la produzione». 

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