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Perseguita il prete che la respinge denunciata a Lecce

di Francesco Oliva

LECCE -Un’infatuazione folgorante per un sacerdote si trasforma in un’ossessione. Ed ora una 36enne residente in un paese del Sud Salento finisce sotto inchiesta per stalking e ingiurie.

I fatti risalgono al 2015. Galeotti sono stati gli incontri in parrocchia. La donna, studentessa universitaria fuori corso, in quel periodo inizia a frequentare l’Azione cattolica e gli incontri con il parroco, di sei anni più grande, si fanno sempre più frequenti. Organizzano insieme delle gite fuori porta, trascorrono gran parte delle giornate in compagnia. In breve, la donna s’invaghisce del prete. Ma il sacerdote la respinge e lei reagisce male. E così sarebbero cominciate le molestie.

Messaggi, telefonate ripetute, offese su facebook, aggressioni verbali per strada e in chiesa. Troppo. Il parroco presenta una denuncia ai carabinieri del paese. E in Procura viene aperto un fascicolo. Nel corso delle indagini si acquisiscono i messaggi telefonici e i post su facebook che screditavano il sacerdote. Il magistrato dispone anche un accertamento psichiatrico sulla donna. Il consulente rileva un disturbo compulsivo di tipo erotico. Da qui la richiesta di applicare una misura di sicurezza nei confronti della donna: l’ossessione potrebbe pregiudicare la tranquillità del sacerdote.

Nella giornata di ieri l’indagata è stata interrogata dal gip Carlo Cazzella. La difesa ha contestato la tesi dell’accusa sostenendo che la pericolosità della donna sarebbe stata contingente e limitata alla fase acuta di un sentimento con il tempo poi scemato.

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