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Sevizie al giovane disabile indagati altri quattro bulli

Tre maggiorenni ed un minore compaiono nel filmato dell'aggressione

Sevizie al giovane disabile indagati altri quattro bulli

Francesco Oliva

campiAltri quattro bulli finiscono sotto inchiesta per le presunte sevizie al minorenne disabile. I carabinieri hanno identificato l’autore del video e tre giovani che avrebbero partecipato ai maltrattamenti nei confronti del ragazzo. Sono tutti di Campi Salentina e di buona famiglia. Tra loro c’è anche un giovane all’epoca di soli 16 anni. Le accuse sono violenza privata, stalking e sequestro di persona.

I nuovi componenti del branco (tra i 21 e i 22 anni) sono stati identificati sulla scorta delle dichiarazioni fornite da Riccardo Cassone e Edoardo Tauro, i due giovani di Campi Salentina finiti ai domiciliari e di recente condannati a due anni ed 8 mesi di reclusione per le sevizie al disabile. Nel corso delle indagini, i due 22enni sono stati interrogati dal gip Vincenzo Brancato ed hanno fornito alcuni chiarimenti. Per alleggerire la propria posizione sia Cassano che Tauro hanno fatto nomi e cognomi di altri ragazzi che avrebbero compiuto ulteriori sevizie sul disabile.

Sulla base dei nuovi elementi d’indagine acquisiti, il pubblico ministero Angela Rotondano ha avviato i necessari riscontri. I carabinieri della stazione di Campi Salentina, guidati dal maresciallo Salvatore Leo, hanno incrociato le dichiarazioni di Cassano e Tauro identificando i restanti componenti del branco. Come ulteriore riscontro, poi, è stata acquisita la testimonianza della vittima. Giorni fa, infatti, il minorenne disabile è stato ascoltato dalla psicologa Daniela De Pascalis e ha confermato di aver subito sevizie per mano di altri ragazzi. Non sono emersi, invece, altri episodi di bullismo. Per competenza la posizione dell’allora 16ene è stata stralciata e trasmessa al pubblico ministero della Procura per i minorenni Imerio Tramis. Probabile che, a breve, i quattro giovani possano essere ascoltati.

Un primo verdetto - come si diceva - è arrivato con il patteggiamento dei principali indagati ripresi (insieme ad altro ragazzo all’epoca minorenne) nel video scandalo finito mesi fa nelle mani dei carabinieri. Dagli approfondimenti investigativi è emerso che altri avrebbero partecipato alle sevizie e che altri giovani (tutti incensurati) avrebbe deriso e maltrattato il ragazzo legandolo con una catena e riprendendo la scena con un telefonino.

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