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serie b

Bari, un cubo di Rubik
tutti in cerca di soluzioni

Paparesta attende l'assist di Noordin. Giancaspro anche

Bari, un cubo di Rubik  tutti in cerca di soluzioni

di Fabrizio Nitti

BARI - Lavori ufficialmente sospesi fino a lunedì. Ma in realtà l’assemblea dei soci di Fc Bari 1908 è andata avanti ufficiosamente nel tentativo di trovare un punto di incontro. Week end di dubbi, riflessioni e prove tecniche di accordi fra Gianluca Paparesta e Cosmo Giancaspro, con i rispettivi staff di professionisti a «cavillare» ora su quello, ora su questo. E l’idea di un futuro ancora assieme, con o senza Noordin. La seconda puntata dell’assemblea straordinaria, quella in programma domani sempre nello studio del notaio Titti D’Alesio, dovrà essere quella decisiva. Impensabile che nessuno dei due intervenga, non gioverebbe a nessuno che il Bari fallisca. Ipotesi tecnicamente possibile, ma lontana dalla realtà.

Cosa dunque accadrà domani, dopo che il socio di maggioranza (Paparesta) non ha ancora provveduto a ripianare per larga parte il debito di 5 milioni e quello di minoranza attende la prima mossa? Intanto, una piccola riflessione. È duro accettare che il club biancorosso sia arrivato fino a questo punto. Se non altro è la testimonianza di una società che non è affatto il massimo sotto l’aspetto economico. E che per pensare in grande, ha bisogno di chi ha denaro vero.

E Noordin? Il suo intervento, sbandierato nei giorni scorsi a più riprese, avrebbe dovuto consentire a Paparesta di affrontare il capitolo ripianamento dei debiti in tutta tranquillità. Al di là delle voci che indicano come imminente, o già disponibile, la cifra messa a disposizione dal malese, resta un dato di fatto: venerdì sera Paparesta non ha potuto contare su quei soldi, caso contrario avrebbe provveduto a ripianare la sua parte di debito.

Proviamo a capire cosa potrebbe succedere domani. Prima ipotesi: Paparesta riceve il denaro sulla base del preliminare d’accordo con Noordin (firmato quasi due mesi fa...) e fa fronte ai cinque milioni da ripianare, con Giancaspro che versa il resto e resta sempre in attesa di veder soddisfatto il suo credito di quasi 3 milioni di euro.

Seconda ipotesi: Paparesta non riesce a versare il denaro che serve e Giancaspro pronto a iniettare denaro fresco per impedire il passaggio in tribunale. L’imprenditore molfettese, fra crediti e nuova moneta tirata fuori, acquisirebbe la larghissima maggioranza del club (intorno al 90%). Una soluzione «tampone» in attesa che arrivino i soldi di Noordin? Comunque sia, e sempre che vada in porto l’affare Noordin, davanti a un nuovo aumento di capitale il club potrebbe tornare nelle mani di Paparesta. Il tutto in una quindicina di giorni, visto che il 24 giugno cade la scadenza per pagare il trimestre marzo-aprile-maggio con relativi contributi.

Il risiko è servito. Al tavolo della roulette, direbbero fate il vostro gioco. Ma il Bari non è una roulette e non è un gioco, il Bari è il Bari. Quindi poche storie e fatti concreti. Anche perché giugno è il mese in cui si gettano le basi per il progetto tecnico. Da queste parti nessuno ha dimenticato la delusione di quest’anno e la A che non arriva.

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