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l'allarme

Pochi soldi, impossibile
fronteggiare gli incendi

vigili del fuoco

BRINDISI - «Inadeguata». È questo il giudizio dei Vigili del fuoco circa la «Convenzione Regionale Antincendi Boschiva per l’anno 2016». A lanciare l’allarme è Teodoro Giosa, Segretario Generale della FNS Cisl Ta-Br (Federazione Nazionale Sicurezza) che esprime la propria preoccupazione sul contenuto della proposta di «Convenzione Antincendi Boschiva 2016» sottoposta dalla Regione Puglia alla sottoscrizione del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco che prevede un taglio netto di fondi che passano da 1,2 milioni di euro dell’anno 2015 ai 500.000 mila euro stanziati per l’anno corrente.
Tale proposta - evidenzia il sindacato in una nota - smantella un sistema di soccorso integrato che rischia di ridurre drasticamente la sicurezza garantita ai cittadini oltre a produrre un possibile danno al patrimonio boschivo regionale.

«Su una media annuale di interventi nella provincia di Brindisi - afferma Giosa -, che nel 2015 sono stati circa 10.000, oltre il 50% riguardano attività stagionali legate agli incendi boschivi, della macchia mediterranea e sterpaglia dove sono impegnati i Vigili del Fuoco, il taglio di 700mila euro porterà alla riduzione delle squadre operative con due gravi conseguenze: la prima, l’impossibilità di garantire il servizio di sicurezza in tutto il territorio della provincia di Brindisi e la seconda che le attività di soccorso graveranno sul personale restante, in particolare, con l’uso di una sola squadra rimarrebbe scoperta la zona a Nord della provincia con centri come Ostuni, Fasano, Cisternino, Ceglie portando un allungamento dei tempi di intervento con conseguenze negative soprattutto nel periodo estivo in cui si registra una concentrazione di presenze a causa dei flussi turistici. La legge 353/2000 attribuisce alle regioni la competenza e la responsabilità della tutela del patrimonio boschivo, compreso l’obbligo di fronteggiare gli incendi di bosco e quindi nella proposta di convenzione si legge un atteggiamento estremamente sconsiderato che di fatto monetizza il concetto della sicurezza che lo Stato deve ai cittadini per dovere costituzionale».

La Fns Cisl da sempre è critica, su come si sia fronteggiato in ambito regionale il periodo ad alto rischio d’incendio e chiede inoltre stanziamenti congrui al fine di poter meglio garantire una presenza capillare sul territorio brindisino, anche con l’istituzione dei Cop (Centri operativi provinciali) così come avviene in altre regioni per il coordinamento attualmente delegato alla sola Soup Regionale (Sala operativa unificata) e che meglio potranno coordinare sul territorio di competenza le forze in campo.
«Quindi un atteggiamento incomprensibile adottato dalla Regione Puglia anche in considerazione dell’attuale quadro normativo che ha trasferito al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco la competenza della estinzione degli incendi boschivi e della flotta aerea e che va nella direzione esattamente contraria».
La Fns Cisl Ta-Br lancia un appello alle forze politiche ed agli amministratori locali «perché facciano sentire la loro voce nei confronti del Governatore della Regione Puglia che potrà dimostrare la volontà di utilizzare al meglio le risorse stanziate in maniera considerevole ma impiegate in modo discutibile».

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