Cerca

Lunedì 20 Novembre 2017 | 05:10

caso marò

Girone è a casa: «Grazie»
Da Roma a Bari con la famiglia

Girone in Italia

ROMA - Dopo più di quattro anni di permanenza in India, Salvatore Girone è tornato in Italia. Il velivolo dell’Aeronautica Militare con a bordo il fuciliere di Marina è atterrato all’aeroporto di Ciampino. Ad attenderlo ai piedi della scaletta i ministri della Difesa Roberta Pinotti e degli Esteri Paolo Gentiloni, oltre al capo di Stato Maggiore Claudio Graziano e l’ammiraglio e capo di Stato Maggiore della Marina De Giorgi. Sull'aereo sono saliti la moglie e i figli per un primo abbraccio. 

Il momento tanto atteso dai familiari per riabbracciare Salvatore Girone è arrivato alle 17,53. Non appena il Falcon 900 del'Am si è fermato sulla piazzola davanti alla sala di rappresentanza del 31/mo Stormo ed ha calato la scaletta, il giovane Michele insieme con la sorellina Martina e la madre Giovanna si sono separati dal gruppetto delle autorità e, uno dietro all’altro, sono saliti velocemente a bordo dell’aereo. Così l’abbraccio commosso e nello stesso tempo di grande festa per il benvenuto al fuciliere si è svolto in privato, fuori dalla portata di fotografi e telecamere. Giusto un paio di minuti o poco più, e poi i familiari di Girone sono scesi dall’aereo nello stesso ordine di prima. Subito dopo il fuciliere è comparso sulla scaletta impeccabile nella divisa della Marina con i gradi di secondo capo.

Salvatore Girone è apparso visibilmente soddisfatto: scendendo dalla scaletta dell’aereo ha sorriso e fatto il saluto militare. E’ stato quindi accolto dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni con il quale ha scambiato una stretta di mano. Poi il lungo abbraccio con il ministro della Difesa Roberta Pinotti.

La svolta nella lunga vicenda giudiziaria che si trascina da più di quattro anni si è avuta nei giorni scorsi con la decisione della Corte Suprema indiana che ha dato attuazione, come richiesto dall’Italia, alla decisione presa il 29 aprile scorso dal Tribunale arbitrale dell’Aja, secondo cui il fuciliere di Marina avrebbe dovuto attendere in Italia l’esito dell’arbitrato in corso sulla controversa questione che lo coinvolge insieme a Massimiliano Latorre.

Latorre e Girone furono consegnati alla giustizia indiana il 19 febbraio 2012 con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani su un peschereccio, scambiati per due pirati al largo della costa del Kerala, nel sud dell’India. Massimiliano Latorre, colpito nel settembre del 2014 da un ictus in India, ha avuto il permesso di tornare in Italia per curarsi e si trova da tempo nel nostro Paese. E' stato invece fino ad oggi trattenuto in India Girone, l’altro fuciliere coinvolto nella vicenda.

UN LIBERATORIO APPLAUSO - Un applauso ha salutato i primi passi sul suolo italiano di Salvatore Girone che, sorridente, ha salutato con le mani incrociate in segno di vittoria. Ad accogliere il marò la moglie Giovanna, i figli Michele e Martina e il padre Michele, che erano arrivati a Ciampino già da mezzogiorno con un volo della Marina Militare.

MATTARELLA: LO ASPETTO AL QUIRINALE - Sergio Mattarella ha incontrato questa mattina a Ciampino i familiari del marò Salvatore Girone. Il presidente della Repubblica ha spiegato che riceverà il fuciliere molto volentieri al Quirinale, quando lui se la sentirà. In ogni caso, secondo quanto si apprende, un momento potrebbe essere la festa della Marina il 9 giugno.

LA GIOIA DI RENZI - «Oggi è un elemento di gioia il ritorno a casa di Salvatore Girone, appena atterrato a Ciampino». Lo afferma Matteo Renzi nel corso dell’inaugurazione del ponte elettrico di Terna. 

GIA' IN VOLO PER BARI - Dopo lo scalo a Roma Salvatore Girone si è subito rimesso in volo per arrivare a Bari. Il fuciliere di Marina arrivato a Roma ha salutato la folla di giornalisti, fotografi e cineoperatori ma ha deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione pubblica. A quanto si apprende anche il sindaco di Bari Antonio Decaro, che era a Ciampino ad accogliere il marò, rientrerà con lui nel capoluogo pugliese. Girone è arrivato all'aeroporto di Bari verso le 19.15.

A CASA PALLONCINI E BANDIERE - Palloncini, caramelle e bandiere tricolori, un tavolo apparecchiato con alcuni bicchieri e festoni sui quali sono disegnate ancore e timoni, e un salvagente bianco rosso, per ricordare i colori della squadra di calcio del Bari: è quanto hanno preparato i parenti del fuciliere di Marina Salvatore a Girone, nel cortile della sua abitazione dove arriverà tra poco. Sul balcone un telo bianco con la scritta: 'Bentornato a casa!'.
Ad attendere Salvatore ci sono i parenti, emozionati perché, spiegano, «l'Odissea è finita: abbiamo i brividi - sottolinea sua zia Angela Limone - non vediamo l’ora che arrivi». Altri parenti, mentre un bambino agitava una bandierina tricolore cantando «arriva Girone», hanno invitato i cronisti ad allontanarsi. «Lasciateci la nostra privacy - hanno detto - è una festa privata, vi preghiamo di non farcelo ripetere».

IL PRIMO ABBRACCIO AL NONNO - Salvatore Girone è appena arrivato a casa nel quartiere barese di Torre a Mare dove, è stato accolto da parenti commossi e vicini di casa, insieme ad una folla di giornalisti. Il primo abbraccio è stato per il nonno, suo omonimo che, forse per la commozione, si è sentito male subito dopo.

«Mio nonno è l’unico ad essere rimasto, perché in questi anni ho perso gli altri nonni e anche uno zio», ha aggiunto Girone chiedendo ai giornalisti di fargli largo per dargli la possibilità di accompagnare il nonno a casa. «Vi ringrazio tutti - ha aggiunto - sono contento di essere qui, e ringrazio chi ha fatto tutto il possibile perché potessi tornare». «Ringrazio i giornalisti per la loro attenzione - ha detto ancora - ma ora vi chiedo di lasciarmi in privato con la mia famiglia perché sono anni che non li vedo e vorrei riabbracciarli». 

«GRAZIE, SIAMO UN BEL POPOLO» - «L'Italia è bella, amo l’Italia, ringrazio tutti, siamo un bel popolo». Sono state queste le prime parole del marò Salvatore Girone appena rientrato a casa sua a Bari. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • giannimatera

    29 Maggio 2016 - 09:09

    Da cittadino italiano, nonché pugliese, sono felicissimo di vedere il marò Girone in Italia, nella speranza che ci possa rimanere per sempre. Ciò che mi fa rabbia, è vedere i soliti politici abbracciare il nostro Marò, in segno di vittoria. E' vera vittoria? Un nostro militare che per 4 anni è, trattenuto all'estero, per me, è una sconfitta per lo Stato italiano. Chi ripagherà Girone e Latorre?

    Rispondi

Altri articoli dalla sezione