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Lunedì 20 Novembre 2017 | 01:25

Bari

Operaio ucciso per errore
pm: ergastolo per mandante
«tradito» dalla moglie

La requisitoria contro il clan Di Cosola. Processo bis per Antonio Battista, accusato del delitto di Giuseppe Mizzi avvenuto nel 2011, e ritenuto il mandante: «tradito» dalla moglie

omicidio mizzi

C'è anche la richiesta di ergastolo per il boss Antonio Battista, ritenuto mandante dell'omicidio di Giuseppe Mizzi, l'operaio ucciso per errore a Carbonara il 16 marzo 2011, nella lunga requisitoria fatta dal pm Federico Perrone Capano nel procedimento «Pilastro» celebrato secondo il rito abbreviato ieri davanti al gup del tribunale di Bari, Sergio Di Paola, per 60 dei 79 imputati ritenuti affiliati al clan Di Cosola e accusati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e armi.

Si tratta, per il caso Mizzi, di un processo-bis perchè per il delitto sono già stati condannati con rito abbreviato in secondo grado a 20 anni di reclusione i presunti esecutori materiali, Emanuele Fiorentino e Edoardo Bove (pende ricorso in Cassazione). La posizione di Battista era stata inizialmente archiviata dalla Procura di Bari ma le dichiarazioni della moglie, Lucia Masella, e dello zio, il boss Antonio Di Cosola, entrambi pentiti, hanno consentito di riaprire il caso.

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