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Giovedì 23 Novembre 2017 | 02:50

BARI

Petruzzelli: Carofiglio, c'è
rischio liquidazione teatro

teatro Petruzzelli

Teatro Petruzzelli

BARI - «La situazione è straordinariamente grave, non sono assolutamente in grado di fare alcuna previsione, ma è concreto il rischio di liquidazione del teatro. C'è rabbia, dopo aver lavorato tanto e aver portato dopo due anni i conti in pareggio. Spiace aver lavorato tanto e poi vedere vanificato tutto per errori commessi in passato». Lo afferma in una dichiarazione all’ANSA il presidente della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e teatri di Bari, Gianrico Carofiglio.

La crisi è legata agli esiti delle vertenze promosse da 180 lavoratori che, prima del 2012, hanno prestato la propria opera in favore della Fondazione con contratti a tempo determinato. Questi lavoratori, 21 dei quali hanno già vinto le cause di lavoro, potrebbero dover essere tutti assunti perché non fu consegnato loro, all’epoca dell’assunzione, il documento di valutazione del rischio. Questa mancanza determinerebbe la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a termine. Ora la Fondazione Petruzzelli ha 130 unità in pianta organica e doverne assumere altri 160 peserebbe sulla stabilità dei conti.

Per il presidente della Fondazione Petruzzelli, Gianrico Carofiglio, «i problemi non sono solo quelli che riguardano le vertenze dei musicisti, l’organico, si tratta piuttosto di un meccanismo a slavina perché il teatro dovrà dare soldi, tanti soldi (per le vertenze di lavoro, ndr), e allora la palla passa nelle mani della politica».

«Hanno fatto bene - dice - il presidente della Regione Puglia e il sindaco di Bari a partecipare ieri alla riunione del Consiglio di indirizzo: la situazione deve essere affrontata e trattata dai soggetti che hanno la rappresentanza politica dei cittadini. E su questi temi sarebbe opportuno mobilitare la cittadinanza». «So che questa situazione di crisi non riguarda solo il Teatro

Petruzzelli, anche altri teatri in Italia, altre Fondazioni liriche sono nelle stesse condizioni. Credo che - rileva Carofiglio - sarebbero opportune scelte politiche precise per fermarle».

«Abbiamo lavorato tanto per trasformare l’immagine del teatro - conclude il presidente - abbiamo moltiplicato l’offerta sia con proposte musicali di qualità, come la stagione sinfonica, sia con offerte alternative come la mostra sulla tavola, stiamo progettando cose bellissime e nuove, utilizzando tecnologie all’avanguardia in Europa. Credo che le attueremo, ma potrebbero essere le ultime».

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Commenti all'articolo

  • rossini

    28 Maggio 2016 - 08:08

    È chiaro che nessuna azienda che si trovi a pieno organico può sopportare di raddoppiarlo. Il Petruzzelli è al completo con 120 dipendenti; se ne assumesse altre 160 andrebbe al fallimento. Forse questa è la soluzione. Farlo fallire al più presto per liberarsi di tutti i dipendenti che sono stati assunti oltretutto con metodi clientelari. Dalle ceneri del vecchio potrebbe sorgere il nuovo teatro.

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  • rossini

    26 Maggio 2016 - 23:11

    Visto che Carofiglio è stato magistrato ci spieghi perché la legge è così assurda. Che c'entra la consegna del documento di valutazione del rischio con la trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato? Qual è il nesso? Il documento non è stato consegnato? Bene, cioè male; chi doveva consegnarlo e non l'ha fatto paghi una sanzione di € 100.000 e la si chiuda qui.

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  • Volontario

    26 Maggio 2016 - 16:04

    La solita logica clientelare e partitocentrica. Hanno amministrato il teatro per anni ignorando i rischi ed i buchi che creavano assumendo gente senza concorso ed ora tocca ai cittadini (sudditi di questa casta politica) pagare il conto. Durante questi anni gli organi di controllo che sono stati lautamente remunerati perché non hanno detto nulla? s non hanno controllato recuperate i soli da loro.

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