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progetto a barletta

«Mariniamo la scuola»
con i disabili a mare

vela

di GIUSEPPE DIMICCOLI 

BARLETTA - Il vento li ha accarezzati. Uno per uno. Le onde hanno gioito per la loro presenza. Anche i gabbiani e gli scogli sono stati felici come non mai sapendo che provetti marinai diversamente abili vivevano una esperienza tanto bella quanto indimenticabile. Tutto questo durante il progetto di integrazione scolastica e di vita dal meraviglioso titolo «Mariniamo la scuola» realizzato dall’Ipsia Archimede di Barletta diretto dalla dirigente Anna Ventafridda e coordinato dalla professoressa Tiziana Toto con l’impegno di tutti gli insegnanti di sostegno.
I ragazzi sono stati impegnati in una serie di incontri finalizzati all'apprendimento del nuoto e dell’arte di navigare con una barca a vela.
Da dicembre dello scorso anno a metà maggio del 2016 sono state impartite tutte quelle lezioni di vita che solo il mare è capace di offrire.
«Abbiamo issato le vele» ha raccontato uno degli alunni impegnati in questo progetto. «Una giornata straordinaria che non dimenticheremo mai» ha commentato un'altra ragazza che ha partecipato all'uscita in mare che ha concluso il progetto nella splendida cornice del porto di Trani.
«Sono le giornate più belle da ricordare in barca», riporta uno degli armatori che hanno messo a disposizione, con grande disponibilità e prontezza, le barche a vela utilizzate. «I nostri alunni, almeno per un giorno, non hanno fatto i conti con le barriere architettoniche. Sono saliti a bordo, hanno avuto l'emozione di varcare il porto, di veder allontanare la cattedrale di Trani ancora più affascinante vista dal mare, e si sono fatti portare dal vento, senza paura», è scritto in un comunicato.
E allora dato che anche Poseidone sente nostalgia di questi meravigliosi «capitani di lungo corso» perchè non attrezzarsi per ripetere il progetto?
Pale a prora.

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