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Lunedì 20 Novembre 2017 | 08:56

Alla Mater dei di Bari

Neonato morto, denuncia
e sequestro delle cartelle

Neonato morto, denuncia  e sequestro delle cartelle

di Valentino Sgaramella

BARI - Una donna della provincia di Bari dà alla luce un bambino, che risulta già morto alla nascita, nel reparto di Ostetricia dell’ospedale Mater Dei. La famiglia presenta una denuncia. I carabinieri del Nas intervengono sequestrando le cartelle cliniche.

Il magistrato che coordina l’inchiesta, Simona Filoni, ha disposto il trasferimento della salma presso l’istituto di Medicina legale del policlinico. Ieri sono state inviate una decina di informazioni di garanzia ad altrettanti medici e ostetriche del reparto. È presumibile che la prossima settimana, previa autorizzazione del magistrato, venga eseguito l’esame autoptico.

La dinamica della vicenda. Una donna residente in provincia di Bari, al termine della gravidanza, la sera di sabato 13 maggio si sarebbe resa conto che il feto non dava più segni di vita. Un ginecologo che presta servizio alla Mater Dei avrebbe effettuato una serie di indagini senza riscontrare nulla di particolare. Il medico avrebbe fissato un appuntamento con la signora per il lunedì successivo in reparto. Domenica mattina, 14 maggio, la donna avrebbe avvertito un malessere, percependo l’imminente travaglio. Secondo quanto riportato nella denuncia, alla Mater Dei avrebbero consigliato un taglio cesareo. La famiglia della donna avrebbe lamentato ritardi nell’arrivo dei medici e nell’esecuzione dell’intervento. I medici presenti si sarebbero in ogni caso adoperati facendo il possibile e cercando di assistere al meglio la partoriente.

Il feto è nato morto. Il magistrato ha inviato un avviso di garanzia a quanti hanno in qualche modo preso parte all’intervento, avviando le indagini tese a ricostruire la vicenda e individuare presunti responsabili. L’autorità giudiziaria vuol vederci chiaro e capire se il nascituro sia morto per cause naturali nella fase terminale della gravidanza o per effetto di presunte negligenze. La famiglia è chiusa nel dolore.

Il direttore sanitario, Annalisa Altomare dichiara: «Il fatto non è in alcun modo collegabile al trattamento sanitario ricevuto presso la Mater Dei Hospital. Si tratta di feto nato morto da una paziente non ricoverata nella struttura. Il medico di guardia l’ha accolta al momento del ricovero e tutto questo è acclarato nella documentazione sanitaria in possesso degli inquirenti. Si attendono i risultati degli accertamenti disposti dal sostituto procuratore e la struttura assicura il suo impegno all’analisi dei fattori che hanno determinato l’accaduto».

La direzione sanitaria sta eseguendo ulteriori accertamenti interni sulle cartelle cliniche acquisite dall’autorità giudiziaria. «Stiamo ricostruendo l’intera vicenda - aggiunge Altomare e spiega - avevo espresso la mia volontà di eseguire un esame autoptico sul feto ma non all’interno della Mater Dei, visto che non abbiamo un reparto di Anatomia patologica e non abbiamo medici legali interni».

«In casi del genere trasferiamo il corpo al Policlinico presso l’istituto di Medicina legale che è la nostra struttura di riferimento - prosegue - non abbiamo fatto in tempo perché sono intervenuti gli accertamenti dell’autorità giudiziaria».

Il direttore conclude: «Siamo vicini alla famiglia e profondamente addolorati per quanto accaduto. Attendiamo con fiducia l’esito degli accertamenti dell’autorità giudiziaria e siamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento».

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