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inchiesta petrolio

Lunedì i sindacati
in presidio a Viggiano

Centro Oli Val d'Agri a Viggiano

POTENZA - Con l’auspicio che «si faccia rapidamente chiarezza affinché non vi siano ulteriori riverberi sulla già difficile situazione occupazionale», Cgil, Cisl e Uil di Basilicata hanno programmato per lunedì prossimo, 16 maggio, un presidio davanti al centro oli di Viggiano (Potenza) dell’Eni, dove l’attività è bloccata dal 31 marzo scorso per il sequestro di alcuni impianti decisi nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata.
I segretari generali della Basilicata di Cgil, Cisl e Uil - Angelo Summa, Nino Falotico e Carmine Vaccaro - hanno ribadito la loro «massima fiducia nel lavoro della magistratura. Saremo a Viggiano - hanno aggiunto - per testimoniare la nostra vicinanza ai lavoratori dell’Eni e dell’indotto che in queste settimane convivono con la prospettiva della cassa integrazione. Sarà l'occasione per richiamare anche l’attenzione delle istituzioni locali e nazionali sulla complessa vertenza che rischia di compromettere oltre duemila posti di lavoro e di assestare un duro colpo all’economia della Val d’Agri». Summa, Falotico e Vaccaro hanno ribadito «la necessità di assicurare, nel pieno rispetto della legalità, un punto di equilibrio tra petrolio, tutela della salute e difesa dell’ambiente».

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