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ricerca e innovazione

L'università di Foggia
organizza il suo primo Festival

gruppo università di Foggia

FOGGIA - «Abbiamo cambiato la città, adesso cambiamo i cittadini» è lo slogan che racconta tutta la carica del Festival della ricerca e dell’innovazione dell’Università di Foggia, in programma il 19, 20 e 21 maggio.
Ieri la presentazione a Giurisprudenza, con l’intervento del rettore Maurizio Ricci e del delegato alla Ricerca scientifica e coordinatore del Festival, Cristoforo Pomara. Nel cortile dell’ex Palazzo Ateneo anche tanti studenti impegnati nell’organizzazione dell’evento e le magliette stampate con il logo.
Momento clou della tre-giorni (zeppa di dibattiti, open day, musica e sport) sabato 21 maggio, con l’intervento di Michael Spence Premio Nobel per l'Economia nel 2001, ma il carnet è ricco di grandi ospiti, dal magistrato Teresa Principato (che ha plaudito alla proposta dell'Università di Foggia di adottare i Crediti Formativi Antimafia per gli studenti), all’attore e regista di Ascoli Satriano, Michele Placido, al regista pugliese Alessandro Piva.

Unifg si prepara alla prima edizione del Festival con l’intento di renderlo un appuntamento stabile e continuativo: fino ad arrivare a una grande edizione di prestigio nazionale, in occasione del ventennale della costituzione dell'Ateneo, che cadrà il 5 agosto 2019).
La tre giorni vuole essere un ringraziamento dell’Ateneo al territorio: per tutto quello che ha ricevuto dalla Capitanata e non solo, l’Unifg vuole testimoniare pubblicamente un po’ della propria gratitudine.
Il messaggio che partirà dalla tre-giorni sarà concreto, con la raccolta fondi in favore delle scuole cittadine degradate, ma anche ideale: Foggia, la società civile e tutte le componenti sane e pulite che la compongono, vengono invitate dal Festival alla rinascita culturale partendo dal basso.
L'evasione scolastica, la dispersione delle intelligenze, la manovalanza della criminalità assoldata tra i banchi di scuola alcuni fra i temi che saranno affrontati. Per questo, come detto, tutti i proventi dalle attività sociali e ludiche organizzate durante il Festival, saranno devoluti alle scuole medie ed elementari pubbliche di Foggia (si punta alla cifra di 20 mila euro). Il Gruppo di lavoro che ha allestito il Festival ha chiamato a raccolta tutti i dipartimenti e le associazioni studentesche. Il logo, già citato, frutto di un contest fra i ragazzi, è stato realizzato dalla studentessa Stefania Delli Carri: una luce che illumina appunto la fontana
del Sele, il simbolo della città, quasi a voler idealmente evidenziare una rinascita così attesa e arrivata, grazie all’Unifg.

Di quasi tutta l'organizzazione si sta occupando l'Area Ricerca e Relazioni Internazionali coadiuvata dall'Area Comunicazione e Affari Istituzionali e dall'Area Orientamento. Nel gruppo di lavoro Giovanni Lovallo, Rossana Muscio, Pierluigi Centola, Maria Pia Di Giuseppe, Anna Maria Russi, Francesco Positano, Marianna Pompa, Giosiana Santoro, Luciana Colelli, Sandro Stallone, Rita Saraò, Giovanni Bove, Maria Assunta Doddi, Giulio Esposito, Fabio Iascone, Anna Maria Fiore, Gerardo Carapella, Francesco Pedarra, Claudio D'Agnello, Anna Gravina, Gabriella Caruso, Maria Pia Carella, Domenico Di Francesco, Carmen Clemente, Marianna Lamarca, Antonella Lisi.

Oltre al gruppo di lavoro, c’è anche un Comitato organizzatore volontario composto da soli studenti, laureati e dottorandi dell'Università di Foggia. Sono Diletta Mongiello, Giuseppe Colacicco, Remo Amatore, Ilenia Lombardo, Carlo Caponio, Guido Di Toro, Stefania Piccolo, Federica Saurino, Roberto Facchino, Mariadele De Santis, Silvia Tedesco, Pietro Vita, Francesca Romana Cicolella, Marco Buccarella, Michele Mantuano, Mariaclara Camporeale, Donatello Caruso (dottorando), Gaetano Illuzzi (laureato), Anna Aquilino.
Da sottolineare che tutti gli ospiti del Festival hanno offerto la loro disponibilità a titolo gratuito. Non resta che attendere giovedì 19 maggio: l’inaugurazione è fissata alle 9, nell’aula magna di Economia.

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