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contro la crisi

Ecco «Generazione 50»
per chi è grande
ed ha perso il lavoro

disoccupazione

di MARILENA PASTORE

ANDRIA - Si svolge stasera, alle ore 19, presso lo sportello al cittadino (via Porta la Barra n. 7) l’incontro illustrativo del progetto Generazione50, nato dalla rete di imprese “Strategica”.
Generazione50 è un’entità apolitica e aconfessionale nata dalla voglia di valorizzare le esperienze lavorative e professionali dei cinquantenni, a servizio di coetanei disoccupati e/o inoccupati. È una sorta di facilitatore di incontri e progetti tra cinquantenni privi di occupazione, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di trasformare in opportunità la crisi dei cinquantenni senza lavoro.
L’iniziativa ha fatto tappa nei giorni scorsi a Monopoli, alla presenza del Presidente della Regione Michele Emiliano il quale ha dichiarato: «bisogna disinnescare ogni assurda contrapposizione generazionale», sottolineando nel suo intervento l’importanza del valore aggiunto dei cinquantenni e la necessità della politica di mettersi in ascolto di quanti vivono questa soffocante situazione di stand by, sociale e lavorativo.

I partecipanti alla convention di Monopoli hanno avanzato al presidente della regione Puglia una proposta di misura regionale di intervento in favore degli over 50 inoccupati.
Secondo la proposta presentata, l’inserimento nelle aziende potrebbe avvenire attingendo ad uno specifico albo dei cinquantenni, previa certificazione delle competenze da parte della rete Generazione50, grazie ad un periodo di tirocinio di sei mesi in cui le aziende partecipino con una spesa pari a quella messa a disposizione della Regione per la formazione continua di 450 euro, così da corrispondere al lavoratore uno stipendio netto di euro 900. Questa è solo una delle proposte, accolte di buon grado dal governatore pugliese che ha garantito il massimo impegno sul tema. L’incontro in programma ad Andria vedrà l’illustrazione del progetto ad opera di uno degli ideatori dell’iniziativa, l’andriese Sebastiano Lorusso della System Project.

L’iniziativa è stata voluta dall’Associazione Disoccupati Andriesi che ha il suo referente nel consigliere comunale e provinciale avv. Giovanna Bruno (Progetto Andria): «Ci sforziamo in tutti i modi di creare percorsi di accompagnamento e di inclusione sociale e motivazionale per i disoccupati e gli inoccupati, che rappresentano una percentuale altissima nella nostra Città. La fascia molto colpita è quella tra i 45 e i 65 anni di età, per cui sembra ci sia davvero ben poco da fare in quanto le istituzioni in primis non danno alcun respiro, alcun segno tangibile di interessamento al fenomeno. Andria in particolare, rispetto a realtà limitrofe, è indietro su tutto: non partono i cantieri di cittadinanza, né le esperienze di baratto amministrativo. Parliamo di misure già attive in altre comunità. Tutti parlano di imperativo morale nel cercare di arginare il fenomeno della disoccupazione, ma poi i passi concreti sono davvero inesistenti, quanto meno a livello locale».

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