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frodi alimentari

Tonnellate di cagliata estera
sequestrate in caseificio barese

I controlli dei Nas hanno preso le mosse da un’analisi dei prezzi di vendita al dettaglio, ritenuti non compatibili con i costi della materia prima

cagliata

BARI - I Carabinieri del Nas di Bari, nell’ambito di una serie di controlli mirati disposti in tutta Italia dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute su latte e derivati, hanno sequestrato, in una azienda casearia della Murgia barese 3 tonnellate e mezzo di cagliata di provenienza estera (tedesca e irlandese) in pessimo stato di conservazione e priva delle specifiche di legge.
I controlli hanno preso le mosse da un’analisi dei prezzi di vendita al dettaglio, ritenuti non compatibili con i costi della materia prima e della gestione del caseificio, e hanno così impedito l’immissione in commercio di prodotti caseari potenzialmente pericolosi per la salute del consumatore, per un valore di circa 90mila euro.
Il titolare dell’attività, un cittadino barese di 59 anni, è stato deferito all’Autorità giudiziaria per aver detenuto alimenti in cattivo stato di conservazione.

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Commenti all'articolo

  • pierino80

    20 Gennaio 2016 - 09:09

    oh mio Dio! ma è morto qualcuno? perché non ci vedo lo scandalo dato che tutti i caseifici della puglia utilizzano cagliate e sottoprodotti del latte.

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