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Statale 275, la parola all'Anas
ora deciderà in «autotutela»

Resta aperta l'aggiudicazione. Nessuna indicazione sull'impresa da parte dei giudici del Consiglio di Stato

Statale 275, la parola all'Anas  ora deciderà in «autotutela»

di Mauro Ciardo

SANTA MARIA DI LEUCA - Il Consiglio di Stato ripassa la patata bollente della statale 275 ad Anas ma aumenta il rischio che il progetto sfumi per sempre.

Sono state depositate ieri dai giudici di Palazzo Spada le motivazioni della sentenza pronunciata lo scorso 1° dicembre, quando furono chiamati ad esprimersi sui ricorsi presentati da Anas e ditta Matarrese relativamente all’aggiudicazione dell’appalto della statale Maglie – Leuca, che con i suoi 39 chilometri di tracciato dovrebbe collegare con quattro corsie il Capo di Leuca al resto del Salento bypassando 15 comuni.

Gli ermellini romani, senza indicare se i lavori devono essere realizzati da una delle due ditte che si contendono l’opera, il raggruppamento Matarrese - Coedisal – Palumbo, difeso dal legale Pietro Quinto, oppure l’ati Uniland - Ccc – Igeco, difesa dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani, hanno sostanzialmente stabilito che Anas può esercitare l’autotutela sul provvedimento di aggiudicazione dei lavori, riesaminando tutte le carte in suo possesso e vagliando ogni aspetto, sia di tipo giuridico che economico.

Nel 2012, va ricordato, Anas aveva aggiudicato i lavori alla Ccc che aveva offerto un ribasso maggiore rispetto alle concorrenti, ma dopo un ricorso della Matarrese, giunta quarta, la graduatoria era stata ribaltata e nel 2014 lo stesso Consiglio di Stato, dopo aver rilevato “macroscopiche illegittimità”, aveva rimesso ad Anas la scelta sull’aggiudicazione.

Da quel momento si sono susseguiti vari riscorsi con al centro della discussione il potere di autotutela di Anas nell’annullamento dell’aggiudicazione.

Con quest’ultima sentenza il Consiglio di Stato ha rimarcato che il ripristino della legalità costituisce un presupposto essenziale dell’esercizio del potere di autotutela, ricordando però che Anas dovrà fare una serie di ampie e articolate valutazioni prima di prendere la decisione definitiva.

L’azienda partecipata per le strade dovrà quindi tener conto degli interessi pubblici che vanno da una sollecita e corretta realizzazione dell’opera, all’adeguatezza del progetto esecutivo occorrente, dall’affidabilità del contraente fino ai costi complessivi di realizzazione dell’infrastruttura, tenuto conto anche della condanna risarcitoria che è stata quantificata in 10 milioni di euro.

Nulla è ancora definito dunque riguardo alla ditta esecutrice e ora imprese e legali guardano agli uffici romani diretti da Vittorio Armani per sapere se i motori delle ruspe si accenderanno.

Resta infatti in campo un’ipotesi, remota secondo alcuni, più concreta dopo queste motivazioni secondo altri, che Anas annulli l’intero procedimento di aggiudicazione con il serio rischio di perdere il finanziamento di 288 milioni di euro. Uno scenario che amministratori, imprenditori e associazioni salentine favorevoli alla 275 non vogliono nemmeno immaginare.

«Naturalmente – è il commento di Quinto - è troppo presto per ritenere definitivamente archiviata la vicenda della 275 in considerazione dei grandi interessi economici e non, che si frappongono alla realizzazione di un’opera strategica di interesse nazionale tanto attesa dalle popolazioni del Sud Salento. E’ auspicabile - continua– che Anas con la nuova gestione e prendendo atto dei gravi errori e gravi responsabilità riguardanti l’intero procedimento possa oggi tempestivamente e con obiettività reiterare senza indugio il provvedimento di autotutela, rappresentando la necessità non solo di ripristinare la legalità violata ma valutando appropriatamente l’interesse pubblico affinché l’opera venga realizzata dal nostro raggruppamento guidato da Matarrese, che fu illegittimamente pretermesso e che ha tutte le carte in regola per realizzare celermente l’opera».

«Nessuno canti vittoria – è l’intervento di Sticchi Damiani – il Consiglio di Stato ha solo confermato che esiste il potere di autotutela da parte di Anas ribadendo però che è stato esercitato male. Dal nostro punto di vista – rimarca - l’aggiudicatario resta il raggruppamento Ccc».

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