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Ugento

Rogo distrugge il furgone
per il trasporto di un disabile

Serviva ad accompagnare il ragazzo a scuola e dal fisioterapista

Rogo distrugge il furgone  per il trasporto di un disabile

di Pierangelo Tempesta

UGENTO - Le fiamme distruggono un Fiat Doblò per il trasporto di persone disabili. Il rogo è scoppiato nella notte tra mercoledì e giovedì intorno alle 2. Il mezzo, utilizzato per gli spostamenti di un ragazzo di 14 anni costretto sulla sedia a rotelle, era posteggiato in via Giovanni XXIII, non molto lontano dalla scuola elementare «Don Lorenzo Milani». Si indaga sulle cause. E non si esclude la pista dolosa.

Ad accorgersi di quello che stava accadendo sono stati i genitori del ragazzo, il commerciante ambulante Marcello Giannotta e l’infermiera Daniela Congedi. «Abbiamo udito le esplosioni dei pneumatici e dei vetri - raccontano - e ci siamo subito affacciati. Le fiamme arrivavano fin sopra al balcone». Terrorizzata, la famiglia ha immediatamente allertato il 115. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Ugento, che hanno domato le fiamme senza però poter far nulla per salvare il mezzo. Il fuoco ha danneggiato anche le facciate dell’abitazione della famiglia Giannotta e dei vicini di casa.

Le indagini sull’accaduto sono in mano ai carabinieri della Compagnia di Casarano, diretti dal capitano Clemente Errico, e della stazione di Ugento, agli ordini del luogotenente Daniele Corrado. Sono state acquisite le immagini di alcune telecamere installate nelle vicinanze e di altre posizionate sulle strade principali del paese. Tra i fotogrammi si spera di trovare tracce utili per fare luce sull’accaduto. Nelle vicinanze dell’auto non è stata trovata nessuna traccia che possa far dire con certezza che si sia trattato di un episodio doloso. Ma l’orario in cui sono scoppiate le fiamme, e il fatto che il mezzo fosse fermo ormai da diverse ore e con l’alimentazione elettrica staccata, lascia pochi dubbi. I carabinieri hanno ascoltato i due coniugi, che hanno affermato di non aver avuto nessun diverbio e di non aver mai ricevuto minacce. Il Fiat Doblò era stato donato alla famiglia dalla onlus Cuore Amico ed era utilizzato per accompagnare il 14enne a scuola e alle sedute di fisioterapia, oltre che per tutti gli altri spostamenti. La famiglia, ora, non ha nessun mezzo per muoversi. E, soprattutto, è in seria difficoltà nel far fronte alle esigenze quotidiane del ragazzo.

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