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Lunedì 20 Novembre 2017 | 01:29

Gli esami di Odontoiatria

Il clan dei test truccati
Dieci condanne a Bari

La pena più alta (4 anni e 3 mesi) al prof. Felice Roberto Grassi. La sentenza dopo sei ore di camera di consiglio

Il clan dei test truccatiDieci condanne a Bari

La seconda sezione penale del Tribunale di Bari ha condannato 10 imputati a pene comprese fra quattro anni e tre mesi e due mesi di reclusione al termine del processo di primo grado sui test truccati per l’ingresso alle facoltà di medicina e odontoiatria dell’università degli studi di Bari negli anni 2007 e 2009.
In particolare i giudici hanno condannato il professore Felice Roberto Grassi, all’epoca direttore del dipartimento di Odontostomatologia dell’ateneo barese, alla pena di quattro anni e tre mesi di reclusione per i reati di associazione per delinquere e violazione della legge del 1925 sulla falsa attribuzione di lavori altrui. Per gli stessi reati il Tribunale ha condannato Andrea Ballini, tecnico informatico dell’università di Bari, alla pena di tre anni e tre mesi; Francesco Miglionico, odontotecnico di Altamura (Bari), all’epoca dei fatti assessore comunale alle Attività produttive e laureando in odontoiatria, alla pena di due anni e tre mesi di reclusione. I tre furono arrestati nel luglio 2012.
Secondo le indagini della Guardia di Finanza, le aspiranti matricole avrebbero pagato 30mila euro per superare i test, usufruendo di un’apposita sala operativa allestita a casa di Miglionico, ad Altamura, con pc, palmari e accessi internet per smistare le risposte durante le prove. Per questi tre imputati il pm Angela Maria Morea aveva chiesto la condanna a cinque anni di reclusione. Il Tribunale ha poi condannato a tre mesi di reclusione i docenti universitari Roberto Cortallazzi e Fiorenzo Faccioni, il medico Saverio Capodiferro e altre tre persone (Filippo Capurso, Filomena Fiorella De Gioia, Maria Carretta) che avrebbero contribuito ad alterare le prove fornendo il proprio aiuto alla centrale operativa (per loro era stata chiesta la condanna a un anno e quattro mesi). Condanna a due mesi di reclusione per lo studente Francesco Bozza (chiesti due anni e sei mesi). Grassi e Capodiferro sono stati inoltre condannati a risarcire l’Ordine dei medici, costituitosi parte civile nel processo tramite l’avvocato Roberto Tartato. Lo stesso Grassi, in solido con Ballini e Bozza, dovrà risarcire anche l’Università di Bari, rappresentata in giudizio dall’avvocato Simona Sardone, che ha quantificato il danno in 500mila euro. Grassi e Ballini sono stati interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Pena sospesa soltanto per Bozza, Capodiferro, Capurso, Carretta e De Gioia.
Disposta inoltre la trasmissione degli atti alle Università di Bari e Verona per eventuali procedimenti disciplinari a carico dei professori Grassi, Cortellazzi e Faccioni e del dottor Ballini. Nelle scorse settimane il Tribunale aveva già dichiarato la prescrizione della presunta truffa risalente al 2007, prosciogliendo da ogni accusa altri sei imputati, studenti e genitori. Ulteriori otto posizioni, tutti studenti accusati di truffa, sono state tempo fa stralciate e trasmesse per competenza alle Procure di Napoli, Foggia e Verona.

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