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L'iniziativa Censite 1140 barriere architettoniche

tre giorni sull'accessibilità Risultato, non certo incoraggiante per Lecce, della mappatura di «Smart Hackathon»

L'iniziativa Censite 1140 barriere architettoniche

LECCE - Ben 1.140 barriere architettoniche sono state individuate nel centro di Lecce. Un vero e proprio percorso ad ostacoli, quindi, per quanti sono costretti, nel capoluogo salentino, a muoversi in carrozzina o con bastone e cane da accompagnamento.

Questo il risultato, non certo incoraggiante, di «Smart Hackathon - La città accessibiLE», la tre giorni di iniziative organizzate dal Comune di Lecce con l’associazione «Movidabilia - Spazi senza barriere».

Obiettivo dell’evento, presentato nei giorni scorsi a Palazzo Carafa, creare una vera e propria mappatura dei luoghi accessibili, non accessibili o parzialmente accessibili ai diversamente abili. Quella mappatura sarà quindi la base per realizzare un Piano per la eliminazione delle barriere architettoniche (il cosiddetto «Peba»). E quest’ultimo sarà poi sottoposto alla Regione Puglia per essere adeguatamente finanziato, in modo da intervenire concretamente per eliminare le barriere.

Una prima giornata (giovedì scorso) è stata dedicata alla sensibilizzazione in due istituti scolastici della città (il «Quinto Ennio» e l’«Ascanio Grandi») sul tema della disabiltà, degli open data e della mappatura dal basso. L’altro ieri, invece, alle Officine Cantelmo si è tenuto un evento pubblico per informare sulla normativa nazionale e internazionale in tema di accessibilità a cura dell'avvocato Ilaria Pinnella. E con l’introduzione da parte di un team di esperti nel campo di Open Data, Web Marketing e Osm, composto da Francesco Piero Paolicelli, Federico Cortese, Salvatore Malatesta e Claudio Mastropaolo.

Nella giornata di ieri, infine, dalle ore 9 alle 14, tante persone (compresi gli studenti degli istituti De Pace e Deledda) suddivise in gruppi, sono state «sguinzagliate» per la città. E, grazie alle loro segnalazioni tramite smartphone e tablet, si è dato vita alla mappatura di quanto Lecce sia o meno una città accessibile ai diversamente abili. Sono state appunto segnalate 1.140 barriere architettoniche di diverso tipo: dalla mancanza di scivoli ai gradini e ai pali della segnaletica, che impediscono l’accesso a edifici pubblici o aperti al pubblico a quanti sono purtroppo costretti a girare in carrozzina.

Sono stati «mappati» anche 110 stalli per disabili e tutti gli edifici pubblici presenti nel centro di Lecce. Così come luoghi con tabelle visivo-tattili (in braille) per non vedenti, attraversamenti stradali adeguati e semafori con segnalatori acustici, ristoranti per celiaci.

L’iniziativa ha coinvolto, oltre che «Movidabilia» ben tre assessorati comunali: Lavori pubblici, Servizi sociali e Innovazione tecnologica.

«Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito», ha scritto su Facebook ieri l’assessore comunale all’Innovazione tecnologica Alessandro Delli Noci, il quale ha pubblicato i dati della maratona tecnologica sull’accessibilità. Oltre a Delli Noci, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento hanno partecipato anche il vicesindaco Gaetano Messuti e l’assessore alle Politiche sociali Nunzia Brandi. E se quest’ultima ha garantito che si ritaglierà un «ruolo di controllo» nel progetto, Messuti ha sollecitato l’«intervento finanziario» della Regione Puglia.

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