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Il Benevento
beffa il Lecce
e sale in B

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BENEVENTO - LECCE 3-0

BENEVENTO (3-4-3): Gori 7; Padella 7, Lucioni 7, Mattera 7; Melara 7 (19' st Angiulli 7), Del Pinto 7, De Falco 7.5, Pezzi 7; Ciciretti 7, Cissè 7 (42' pt Campagnacci s.v., 4' st Marotta 7), Mazzeo 8. In panchina: Piscitelli, Vitiello, Mazzarani, Troiani, Mucciante. Allenatore: Auteri 8.

LECCE (3-4-3): Bleve 5.5; Alcibiade 6, Camisa 5 (1' st Beduschi 5.5), Abruzzese 5.5; Lepore 6, Papini 6, De Feudis 5, Legittimo 6; Caturano 5 (1' st Moscardelli 5.5), Curiale 5.5 (28' st Liviero), Surraco 6. In panchina: Benassi, Mangione, Lo Sicco, Sowe, Salvi, Vecsei, Carrozza, Doumbia. Allenatore: Isetto 5.5.

ARBITRO: Marinelli di Tivoli 6.5 RETI: 18' pt Mazzeo, 25' pt Cisse, 6' st Mazzeo NOTE: giornata soleggiata e ventosa. Spettatori 20000 circa. Ammoniti: Alcibiade. Recupero: 1', 

E’ la festa del Benevento e di Benevento, che dopo 87 anni di storia calcistica approda per la prima volta in serie B. E’ una esplosione di gioia immensa quella che scuote lo stadio "Ciro Vigorito" e l’intera città al triplice fischio dell’arbitro. I giallorossi sanniti coronano una stagione entusiasmante e legittimano la vittoria del campionato nel confronto diretto con l’ultima avversaria ad alzare bandiera bianca. Quel Lecce che, al di là della comprensibile (e prevedibile) delusione per non essere riuscito a tenere accese le speranze di tornare tra i cadetti dalla strada più veloce fino all’ultima giornata, dal match di Benevento torna con qualche certezza in meno in vista dei play off. Braglia, ieri squalificato, aveva detto alla vigilia: dobbiamo fare una grande partita. I suoi ragazzi questa prova di orgoglio e di carattere l'hanno regalata solo per una decina di minuti, provando con generosità a rovinare la festa dei giallorossi beneventani. Ma un volta superata la tensione i padroni di casa sono venuti fuori alla grande. E l’uno-due firmato da Mazzeo e Cissè nel giro di 7 minuti, ha indirizzato chiaramente la gara sui binari favorevoli agli uomini di Auteri. Poi nella ripresa, malgrado la sfortuna che ha colpito gli uomini di Auteri per gli infortuni di Cissè e di Campagnacci (restato in campo solo 7 minuti), il Benevento ha chiuso subito i conti con Mazzeo.

Da quel momento è stata accademia pure per i padroni di casa, che hanno gestito in maniera perfetta la situazione, mentre sugli spalti la festa era già cominciata. I salentini alla fine hanno gettato lo sguardo alla festa dei padroni di casa che si scatenava in uno stadio ribollente di entusiasmo, e hanno pensato che tra qualche settimana anche loro potrebbero vivere un momento magico del genere. Atmosfera da brividi in un "Ciro Vigorito" stracolmo, nel quale tutti i 20mila presenti avevano una voglia sfrenata di festeggiare lo storico traguardo della serie B. D’altronde se per il Lecce l’eventuale ritorno in B sarebbe da annoverare nella normalità delle cose, ben diversa è la situazione nel Sannio, dove mai in passato si era raggiunto un obiettivo così straordinario. In avvio atmosfera da brividi sugli spalti e Benevento che accusa per qualche minuto la tensione del match. Il Lecce spaventa i 20mila del 'Vigoritò al 2' con un diagonale di Lepore che sbatte sul palo esterno. Ma dopo i primi 10 minuti di marca salentina, i sanniti sono saliti in cattedra e hanno cominciato a sviluppare il solito efficace fraseggio rasoterra. Dopo un tentativo velleitario di Melara al 13', il Benevento sfonda 5 minuti dopo: cross perfetto di Melara dalla destra, Mazzeo incorna di testa in maniera magistrale e insacca nell’angolo più lontano da Blevi. Esplode lo stadio. Al 25' la festa diventa irrefrenabile quando Cissè lanciato in contropiede si invola sulla sinistra, entra in area e gonfia la rete con un perfetto diagonale rasoterra. Il 2-0 fa assaporare la promozione ai sanniti che riescono a gestire con autorità il doppio vantaggio.

Nel finale il Lecce prova a reagire e ci vuole tutta l’abilità di Gori al 34' per chiudere la porta a Curiale, partito sul filo del fuorigioco. Nemmeno l’infortunio muscolare di Cissè nel finale ha scalfito la sicurezza degli uomini di Auteri, che nella ripresa non hanno mai abbassato la guardia. Anzi, hanno voluto chiudere subito i conti, dimostrando una straordinaria maturità che non è venuta meno nel momento in cui Campagnacci ha dovuto arrendersi ad un infortunio. Un paio di minuti dopo il secondo cambio forzato di Auteri, è arrivato il tris giallorosso: Ciciretti addomestica un gran pallone sulla sinistra e lancia Mazzeo che si incunea appena dentro l’area, il suo diagonale di sinistro viene solo sfiorato da Bleve prima che termini in rete col tocco di Marotta arrivato quando la palla aveva già varcato la linea bianca. Il Lecce ha accusato il colpo e non ha trovato più la forza di reagire per limitare i danni. Nemmeno i cambi effettuati a inizio ripresa hanno scosso i salentini che si sono resi pericolosi solo con un timido tentativo dalla distanza di Moscardelli terminato a lato. L’ultima mezzora è stata pura accademia per il Benevento, tra gli olè del pubblico impazzito di gioia. I padroni di casa hanno sfiorato il poker al 18' con Ciciretti che servito splendidamente da Marotta in area, si è girato e ha tirato di poco a lato. Poi la scena si è spostata sugli spalti, mentre in campo si trotterellava in attesa del triplice fischio. A quel punto la storia è stata riscritta definitivamente a Benevento e per il Benevento. La serie B è realtà dopo 87 anni di sofferenze e delusioni, tutte cancellate da un indimenticabile pomeriggio di fine aprile.

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